Murgia sotto attacco, presentato altro progetto per installazione di 18 pale eoliche

Questa volta a Bitonto e Palo del Colle, si aggiungo terreni all’interno del Comune di Toritto. Fino al 18 aprile è possibile presentare osservazioni

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Murgia sotto attacco. Sembra il titolo di un film di fantascienza invece siamo alle prese con l’ennesimo progetto di pale eoliche presentato e ideato alle porte del Parco dell’Alta Murgia.

Per un totale di 23. Se nelle scorse settimane l’azienda milanese Green Energy Development srl aveva presentato un progetto per l’installazione di cinque pale eoliche nei comuni di Bitonto e Palo del Colle (nelle strette vicinanze di Palombaio e Mariotto), adesso l’azienda barese Maxima RW2 srl – peraltro costituitasi solo nel 2024, come si apprende dai dati presenti sul web – rilancia presentando al ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica l’istanza per l’avvio del procedimento di valutazione di impatto ambientale per la costruzione di un parco eolico costituito da 18 aerogeneratori di potenza unitaria pari a 6 megawatt, per una potenza complessiva di 108 megawatt, con relative opere di connessione, da realizzarsi nei comuni di Palo del Colle, Toritto e Bitonto, in località “Il fieno”. Il progetto rientra tra quelli ricompresi nel Piano nazionale integrato energia e clima (Pniec). L’energia prodotta sarà poi convogliata tramite un cavidotto interrato alla sottostazione utente bitontina e, da quest’ultima, avverrà la connessione alla nuova stazione elettrica, ubicata sempre nel territorio comunale.

Leggendo le relazioni, è facile comprendere come i due progetti vanno addirittura a sovrapporsi in alcuni punti, andando ad interessare terreni che ad oggi sono vocati ad ambito agricolo col conseguente espianto e reimpianto degli alberi in altre zone. L’impianto avrebbe infatti un punto baricentrico distante circa 10,3 km dal centro abitato di Palo del Colle, 13,3 km da Bitonto, 7,3 km da Toritto, 3,5 km da Quasano, 5,3 km da Mariotto e 14 km da Ruvo di Puglia.

Anche in questo progetto, l’azienda assicura che la realizzazione dell’impianto eolico non genererebbe rischi per la salute pubblica ed è privo di emissioni aeriformi e che la qualità delle acque non sarà influenzata dalla presenza dell’impianto a causa dell’assenza di qualsiasi tipo di scarico nei corpi idrici e nel suolo. Non si rileverebbero, inoltre, impatti negativi significativi su flora e fauna, né su suolo, sottosuolo e rumore. Invece si punta sui vantaggi climatici prodotti dal parco eolico, che vedrebbero una importante riduzione di anidride carbonica nei primi vent’anni di vita utile.

Sul sito web del ministero cittadini ed enti pubblici possono inviare le osservazioni al progetto, così come hanno fatto i Comuni di Palo del Colle e Bitonto al progetto precedente, e dove si registrava una presa di posizione da parte del sindaco Francesco Paolo Ricci e la successiva denuncia dell’attivista ambientalista Beppe Cazzolla nei confronti dei cittadini, rei di «indifferenza». Non sono per il momento giunte osservazioni dal Parco dell’Alta Murgia, seppur interessato dai due progetti di parchi eolici per via di un oggettivo impatto visivo che andrebbe a ledere il territorio dell’ente. Che, per la verità, non sono i primi presentati: infatti a maggio 2024 ne fu presentato uno molto simile a questi ultimi – a firma dell’azienda milanese Rdp srl – che andava a toccare ancora una volta i Comuni di Bitonto, Ruvo e Terlizzi.

La Puglia ha già dato. La nostra regione infatti è tra le prime in Italia per impianti eolici e fotovoltaici ma con scarsissimi benefici economici a favore dei cittadini. Non sembra che la misura sia già colma?

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