Richieste autorizzazioni per installare pale eoliche a ridosso di Palombaio e Mariotto

Una società milanese ha richiesto la Via per la costruzioni di un parco eolico tra Bitonto e Palo del Colle. Tanti i dubbi di aspetto ambientale

1 commenta

Si configura l’ennesimo allarme di natura ambientale per le campagne bitontine che, per la precisione, va a toccare le zone di Palombaio e Mariotto.

Dopo i tentativi di insediare discariche e riattivare cave attualmente dismesse, è notizia di ieri infatti che una società milanese ha presentato l’istanza per l’avvio del procedimento di valutazione di impatto ambientale per la costruzione di un parco eolico tra i comuni di Palo del Colle e Bitonto, con opere di connessione annesse.

Dalla documentazione consegnata al ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, si apprende che il progetto è localizzato a ridosso delle frazioni bitontine, in direzione di Palo del Colle, e prevede la realizzazione di un nuovo impianto eolico composto da cinque aerogeneratori ognuno da 8 megawatt per una potenza complessiva di ben 40 megawatt, collegati tra di loro mediante un cavidotto in media tensione interrato che collegherà l’impianto alla futura sottostazione elettrica nel comune di Bitonto per poi connettersi in antenna in alta tensione allo stallo predisposto della vicina stazione elettrica.

Andando più nel dettaglio, le opere per le quali la società sta richiedendo le autorizzazioni sono: 5 aerogeneratori con altezza al mozzo 112,5 metri e diametro 175 metri con annesse opere di fondazione; 5 piazzole definitive per l’esercizio e la manutenzione degli aerogeneratori e relative piste di accesso; cavidotto interrato in media tensione per il collegamento tra gli aerogeneratori, tra questi e la cabina di raccolta e da quest’ultima alla sottostazione elettrica; sottostazione elettrica in agro di Bitonto nelle vicinanze; una cabina di raccolta ubicata in agro di di Palo del Colle; cavidotto in alta tensione stazione elettrica, che sarà ubicata in agro di Bitonto; un elettrodotto; una linea in fibra ottica che collega tra di loro gli aerogeneratori, la cabina di raccolta, la sottostazione elettrica e la stazione elettrica di trasformazione per il telecontrollo del parco eolico e di tutte le sue componenti.

L’azienda assicura però che la realizzazione dell’impianto eolico non genererebbe rischi per la salute pubblica ed è privo di emissioni aeriformi e che la qualità delle acque non sarà influenzata dalla presenza dell’impianto a causa dell’assenza di qualsiasi tipo di scarico nei corpi idrici e nel suolo. Non si rileverebbero, inoltre, impatti negativi significativi su flora e fauna. Non è da dimenticare però che l’impianto eolico sorgerebbe a ridosso del Parco dell’Alta Murgia, andando ad impattare sulla vista di un paesaggio che cambierebbe di molto. E che dire del rumore che cinque pale eoliche alte 112 metri genererebbero in un territorio che comunque conta qualche casa sparsa ed è molto vicino alle abitazioni presenti a Palombaio e Mariotto? Quanti ulivi verrebbero estirpati per far spazio a tutte queste strutture?

Sono tanti anche i dubbi sulla società che fatto richiesta di valutazione impatto ambientale. Si tratta della Green Energy Development srl, con sede legale in via Ponte Vetero a Milano. Da un qualsiasi pagina web che mostra gratuitamente e in modo parziale alcuni dati societari infatti è facile vedere che è stata fondata nell’ottobre 2023 e risulta attualmente inattiva. Non esiste nemmeno un sito web societario da cui attingere informazioni. Abbiamo di fronte una società fondata solo per determinati scopi? L’auspicio è che tutti gli enti preposti effettuino le dovute verifiche prima di concedere eventuali autorizzazioni per stravolgere ancora una volta un territorio troppo spesso bistrattato per meri aspetti economici.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!