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Inflazione: oltre un nonno su tre aiuta bilanci famiglie pugliesi

La Redazione
Nonno e nipote
891mila i residenti con più di 64 anni (+15,5%), mentre i grandi anziani (con 85 anni e più) passano da 96mila a 131mila (+36,1%)
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Gli anziani crescono in Puglia più che nel resto d’Italia, e in più di una famiglia su tre i nonni aiutano il bilancio domestico. Una tendenza accentuata dalla crisi scatenata dalla pandemia e dall’impoverimento delle famiglie, a causa dei fenomeni inflazionistici generati dal conflitto in Ucraina. I fondi del Pnrr dovranno rappresentare un vero aiuto per anziani e famiglie, raccomanda la Coldiretti Puglia, commentando i dati Istat secondo cui sono 891mila i residenti con più di 64 anni (con un +15,5% in Puglia e +11,9% in Italia), mentre i grandi anziani (con 85 anni e più) passano da 96mila a 131mila (+36,1%, +29,4% Italia), diffusi in occasione dell’incontro a San Giovanni Rotondo alla presenza, tra gli altri, degli assessori regionali al welfare Rosa Barone, al bilancio Raffaele Piemontese e alla sanità Rocco Palese, e di Giorgio Grenzi presidente nazionale di Coldiretti Pensionati.

La presenza di un pensionato in casa viene considerata dal 40% dei pugliesi un fattore determinante per contribuire al reddito familiare, mentre il 35% guarda ai nonni come un valido aiuto per seguire i bambini fuori dall’orario scolastico. C’è poi un 17% che ne apprezza i consigli e l’esperienza, e un 4% che si avvantaggia del loro sostegno lavorativo a livello domestico.

Secondo il rapporto di Bankitalia sulle economie regionali, alla Puglia sono stati destinati 25,1 milioni di euro per gli anziani non autosufficienti, il 4,5% delle risorse complessive, quando per il raggiungimento dei Livelli Essenziali di Prestazioni i fondi avrebbero dovuto essere superiori del 50% rispetto a quanto allocato.

Di contro, su 425mila anziani over 70 in Puglia, 147mila vivono con pensioni minime di circa 516 euro, con uno scenario che si aggrava nelle aree rurali più difficili da presidiare. La pandemia e il caro bollette causato dalla guerra in Ucraina hanno generato ansia e apprensione per il futuro e la salute nelle persone più vulnerabili e sensibili e gli anziani, in particolare quelli soli, con oltre il 30% dei nonni che vivono in povertà assoluta e necessitano di politiche di sostegno e sociosanitarie.

giovedì 30 Giugno 2022

(modifica il 4 Luglio 2022, 16:21)

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