Attualità

Bitonto Sei Bellahah: “La riqualificazione di via Repubblica non può aspettare il 2023”

La Redazione
Asfalto in dissesto in una traversa di via Repubblica
Il comitato ribadisce la impraticabilità di marciapiedi e strade della via dello shopping e delle sue traverse
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Dopo aver segnalato il dissesto di marciapiedi e asfalto, e la scarsa illuminazione di via Repubblica, il comitato Bitonto Sei Bellahah denuncia lo stato di abbandono di alcune traverse della stessa via dello shopping, in un comunicato a firma di Antonio Dresdi, Francesco Daucelli, Francesco Colamorea e Isabella Murgolo, che riportiamo integralmente.

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“Molto probabilmente in risposta alle segnalazioni giunte da questo comitato, il sindaco Abbaticchio ha annunciato che la via dello shopping bitontino sarà riqualificata a partire dal 2023. Stante l’idiosincrasia di questi annunci con le necessità reali ed attuali della comunità bitontina; considerate le opere più volte annunciate fino alla nausea e mai realizzate – come il lungo lama per Bitonto 2020 o la pista ciclabile che, attraversando Palombaio, dal centro avrebbe collegato Bitonto a Mariotto, i cui rendering hanno ammaliato gli elettori meno accorti – vorremmo continuare il nostro contributo segnalando le ulteriori criticità che attanagliano le traverse di via della Repubblica.

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Dalle foto allegate si evince come il manto stradale sia completamente allo stremo, con la parte sottostante l’asfalto che oramai fuoriesce a vista e marciapiedi distrutti e impraticabili.

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Da amanti forsennati della nostra città, delle sue bellezze e dei bisogni dei cittadini più deboli, continuiamo a porci ulteriori domande. Possono i disabili residenti in città dover attendere l’ipotetica e presunta fine dei cantieri (2023? 2024?) per veder rispettati quelli che sono basilari diritti da doversi riconoscere in ogni caso come rimarcato dal questionario PEBA attualmente in essere ad opera dell’assessorato al ramo?

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Possono gli anziani bitontini continuare a cadere rovinosamente senza poter ottenere nessun indennizzo comunale?

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Possono le attività commerciali dover ancora attendere per poter essere concorrenziali con le città limitrofe?

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Dopo oramai dieci anni non sarà il signor Sindaco a dover risponderne, ma il vuoto lasciato nella programmazione generale delle opere da realizzare rimarrà il suo marchio di fabbrica”.

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giovedì 10 Febbraio 2022

(modifica il 4 Luglio 2022, 17:02)

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