il report annuale

Alta Murgia: «Parco Nazionale al centro di un’importante azione di tutela»

La Redazione
Il tenente colonnello Giuliano Palomba
A destare le maggiori preoccupazioni sono incendi boschivi, bracconaggio a ridosso del parco, attività estrattiva nelle cave, abbandono di rifiuti e raccolta funghi non autorizzata
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Anche quest’anno, il Reparto Carabinieri Parco Nazionale “Alta Murgia”, unità dell’Arma che congiuntamente alle Stazioni dipendenti di Altamura, Andria, Gravina in Puglia e Ruvo di Puglia è deputata specificatamente alla sorveglianza della delicata area protetta, ha effettuato un bilancio sull’attività del 2021.

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Raggiunto l’obiettivo, fissato ad inizio anno dal Reparto e dal superiore Raggruppamento Carabinieri Parchi di Roma, di aumentare l’attività di prevenzione, particolarmente importante quando si parla di ambiente, considerato che in questo settore le sanzioni non sono sempre in grado di riparare i gravi danni subiti. La lettura dei dati statistici sull’operatività dei carabinieri forestali nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia lo conferma.

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Infatti, analizzando i dati dell’ultimo anno e confrontandoli con quelli del precedente, emerge un aumento di circa il 10% nel numero generale di controlli effettuati, confermato anche da un maggior numero di persone controllate, passate dalle 1749 del precedente anno alle 2476 del 2021, e di veicoli controllati, quasi raddoppiati (da 896 a 1500).

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A fronte di tali cifre, vi è stata una considerevole diminuzione nel numero di reati totali accertati, 31 rispetto ai 50 del 2020. Anche riguardo agli illeciti amministrativi si nota una lieve diminuzione, passando dai 167 del 2020 ai 146 dell’anno appena trascorso, per un importo di euro 305.641,28.

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Quattro sono i settori che destano ad oggi maggiore preoccupazione: in primis, gli incendi boschivi, che purtroppo nella scorsa stagione estiva sono stati più numerosi (12 rispetto a 8), pur se si è rilevata una diminuzione nella estensione delle aree boscate bruciate (135 ettari rispetto a 324). Un altro settore critico è quello del bracconaggio spesso effettuato a ridosso delle aree Parco, che ha impegnato i forestali in diverse indagini e numerosi controlli. Delicato è il settore delle cave, attività non consentita in area Parco, nel quale sono stati individuati due episodi di attività estrattiva non autorizzata su aree già precedentemente sottoposte a sequestro. Inoltre, è proseguita anche quest’anno l’azione di controllo sull’indebito percepimento di aiuti comunitari, che ha permesso di denunciare una persona ed elevare una sanzione amministrativa da € 152.468,20. In ultimo, continuano i fenomeni di singoli abbandoni di rifiuti e della raccolta funghi senza tesserino nonostante le numerose sanzioni amministrative elevate.

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Non hanno destato preoccupazione, invece, le attività di dissodamento, tanto attenzionate nel corso degli anni fino a comportare, nel 2021, il traguardo di nessun illecito rilevato. Allo stesso modo, non sono emersi nell’area parco rilevanti episodi di abusivismo edilizio, essendo anche questo ambito fortemente monitorato dai militari, né illeciti nella gestione dei tagli nei boschi.

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Soddisfatto il Ten. Col. Palomba Giuliano, Comandante del Reparto Carabinieri Parco di Altamura, che sottolinea come sia di fondamentale importanza l’apporto della popolazione che può far tanto per il Parco, segnalando situazioni sospette al numero di emergenza ambientale 1515 o al 112 e aiutando così a proteggere l’unicità di questo territorio.

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mercoledì 12 Gennaio 2022

(modifica il 4 Luglio 2022, 17:11)

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