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Discarica Fer.Live, appello al Comune: “No ricorso al Tar, agire in conferenza servizi”

La Redazione
Il sito individuato da Fer.Live per impiantare la discarica
Il 29 dicembre si è tenuto un nuovo incontro, organizzato da Mowgli, VogliAMO Bitonto Pulita e Anpi Bitonto e aperto alla partecipazione dei consiglieri comunali
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Nella giornata di mercoledì 29 dicembre si è tenuto un incontro promosso dalle associazioni ambientaliste Mowgli e VogliAMO Bitonto Pulita con la locale sezione Anpi “Carla Nespolo”. All’incontro sono state invitate tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale, con la finalità di promuovere una linea di collaborazione avversa all'ecomostro Fer.Live, la discarica di rifiuti speciali progettata nelle campagne di Bitonto. “Con rammarico e per onestà del vero – scrivono i promotori dell’incontro – non tutti i consiglieri hanno colto l'opportunità di dimostrare alla cittadinanza una volontà politica che promuovesse una proposta di coesione. Tale opportunità precedentemente è stata invano vagliata anche in diverse interlocuzioni con un’altra associazione ambientalista che avrebbe potuto portare in conferenza dei servizi, con l'ausilio di tecnici esperti da noi forniti, ragioni ostative alla realizzazione dell'impianto”.

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“Il dibattito ha meglio chiarito – sottolineano gli organizzatori – lo stato dei drammatici fatti in merito all'annosa vicenda. La pubblicazione sull'albo pretorio della Città Metropolitana, solo qualche giorno prima delle festività, ha posto grande preoccupazione circa i pareri favorevoli del comitato di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), sul parere favorevole del Comitato Tecnico Rifiuti e del CIAP (Comitato Inquinamento Atmosferico Provinciale). Il tutto corroborato dall’assoluto silenzio in merito all’esito della delibera del consiglio comunale tenutosi il 28 ottobre 2021”.

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Il 31 dicembre scorso – ricordano gli attivisti di Mowgli, VogliAMO Bitonto Pulita e Anpi Bitonto – si è tenuto il consiglio comunale in cui si è avuto modo di approfondire ulteriormente la vicenda attraverso gli interventi di sindaco e consiglieri. “Non condivisibili sono stati i toni utilizzati, che male fanno alla necessità di combattere in modo unitario il pericolo in atto”, commentano.

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Del documento inviato tramite pec all'attenzione del sindaco, dei consiglieri e dei capigruppo, nel quale le associazioni proponevano la richiesta da parte del Comune di una urgente conferenza di servizi presso la Città Metropolitana, “nulla o quasi si è detto”.

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“Non condivisibile e intempestiva – sottolineano – la prospettiva avanzata dal primo cittadino di attendere la conclusione dell’iter procedimentale per agire eventualmente presso il Tar, che non offre garanzie certe di tutela. Inoltre non riteniamo sufficientemente utile una nota a firma del sindaco, contenente perplessità di carattere tecnico ostative alla realizzazione dell’impianto”.

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“Esperti da noi consultati – aggiungono – hanno confermato che sarebbe nella facoltà dell'ente amministrativo locale richiedere una nuova conferenza di servizi, ai sensi dell'art. 208 c.2 lett. b) del D. Lgs. n. 152/2006, trattandosi di diverso progetto rispetto a quello per cui fu rilasciata autorizzazione AIA n. 859 del 30/12/2011 (la richiesta iniziale riguardava un impianto di stoccaggio e trattamento di rifiuti ferrosi, ndr)”.

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“Ponendo attenzione a tale documento – rimarcano le tre associazioni – il proposito era quello di promuovere la motivata iniziativa verso tale richiesta, avvalendosi di una collaborazione tecnica esterna per poter portare un contributo unanime contro l'istanza Fer.Live. In tal senso continuiamo a domandarci quali siano le finalità di chi continuamente denigra questa opportunità collaborativa indice esclusivamente di una buona politica partecipata a tutela del nostro territorio, dell'ambiente e della qualità della vita di ogni singolo cittadino. Vi sono celate intenzioni tutt'altro che trasparenti? Non bisognerebbe fare fronte comune dinanzi ad un ecomostro che minaccia tutti?”.

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Alla luce di tutto questo, Mowgli, VogliAMO Bitonto Pulita e Anpi Bitonto chiedono al Comune di Bitonto, in attesa della convocazione della conferenza di servizi, “che in tale occasione ci possa essere un professionista capace di contrastare i pareri favorevoli non vincolanti dei vari comitati, di sostenere le motivazioni del diniego all'autorizzazione e di poter mettere a disposizione delle istituzioni preposte le competenze presenti al loro interno. Chiediamo, infine, che non si attenda altro tempo prima di attivare i necessari canali per la difesa del territorio e della salute della comunità bitontina”.

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martedì 4 Gennaio 2022

(modifica il 4 Luglio 2022, 17:13)

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