Affitti a Bitonto, 336 euro al mese per 80 metri quadrati: il 23% del reddito

Affitti

Il costo delle locazioni pesa meno rispetto a Bari, Ruvo e Terlizzi. Secondo l’analisi di Quadrivo, per un appartamento della stessa superficie nel capoluogo servono 160 euro in più al mese.

1.839 commenta

A Bitonto l’affitto di un appartamento di 80 metri quadrati assorbe il 23% del reddito netto medio dichiarato dai contribuenti. Il canone mensile di riferimento è di 336 euro, pari a 4.032 euro all’anno. Una spesa inferiore a quella rilevata nel capoluogo e in diversi comuni del territorio circostante.

La fotografia arriva da Quadrivo, che ha confrontato i valori delle locazioni immobiliari con i redditi netti medi dei contribuenti nei comuni della provincia di Bari.

Il divario più evidente è quello con Bari. Nel capoluogo, per un’abitazione di 80 metri quadrati, il canone mensile raggiunge i 496 euro, 160 euro in più rispetto a Bitonto. Su base annua la differenza è di 1.920 euro. Cambia anche l’incidenza sul reddito: 28% a Bari contro il 23% di Bitonto.

Il confronto con gli altri centri dell’area restituisce un quadro articolato. A Terlizzi e Ruvo di Puglia l’affitto di riferimento è di 384 euro al mese e assorbe il 28% del reddito netto medio. Rispetto a Bitonto, il costo è superiore di 48 euro mensili, mentre il peso sul reddito aumenta di cinque punti percentuali.

A Corato, al contrario, la quotazione scende a 304 euro e l’incidenza si ferma al 22%. Bitonto si colloca dunque tra i valori più contenuti del gruppo di comuni considerati, pur risultando leggermente più onerosa rispetto a Corato.

Nel resto della provincia, le differenze diventano più accentuate. A Polignano a Mare, dove si registra l’incidenza più alta, il canone di riferimento per 80 metri quadrati è di 536 euro mensili e pesa per il 38% sul reddito netto medio. Mola di Bari, Monopoli e Molfetta raggiungono invece il 31%.

L’analisi permette di distinguere il costo nominale degli affitti dal loro peso economico. Un comune può infatti presentare canoni relativamente contenuti, ma un’incidenza elevata se rapportata ai redditi dichiarati dai residenti.

I risultati si basano sulle quotazioni OMI del secondo semestre 2025 e sui redditi dell’anno d’imposta 2024, considerati al netto dell’IRPEF e delle addizionali. Il rapporto è calcolato tra l’affitto annuo di un appartamento di 80 metri quadrati e il reddito netto medio per contribuente.

Le cifre non corrispondono necessariamente ai prezzi richiesti per i singoli immobili e non rappresentano la situazione economica di ogni famiglia. Offrono però un parametro uniforme per confrontare i territori.

In questo quadro, Bitonto presenta un’incidenza dell’affitto sul reddito inferiore di cinque punti percentuali rispetto a Bari, Ruvo e Terlizzi.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!