Dimensionamento scolastico, Ricci: «Puntiamo a una proposta condivisa». Acquafredda: «Scelta giusta, ma tardiva»

Il sindaco Ricci annuncia un percorso di confronto per arrivare a una proposta condivisa sul riordino della rete scolastica. Il consigliere di Coraggio Bitonto rivendica le richieste avanzate nelle scorse settimane e critica la gestione della vicenda, chiedendo chiarezza su tempi, composizione e poteri della commissione

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Il Comune di Bitonto sceglie la strada del confronto sul dimensionamento scolastico. Dopo settimane di tensioni e discussioni sul futuro della rete degli istituti cittadini, il sindaco Ricci ha annunciato la volontà di istituire una commissione consultiva con il compito di elaborare una proposta quanto più possibile condivisa.

«Sul riordino scolastico abbiamo scelto una strada precisa: istituire una commissione consultiva che, al momento opportuno, possa costruire una proposta il più possibile condivisa» dice il sindaco Ricci.

«È una decisione che arriva dopo settimane di ascolto e confronto: con i dirigenti scolastici, i sindacati, gli insegnanti, i consigli d’istituto, i collegi dei docenti, i gruppi consiliari e la conferenza dei capigruppo, quindi maggioranza e opposizione. Abbiamo raccolto anche quanto emerso nelle assemblee pubbliche e valutato esigenze diverse: la tutela del personale, i piani dell’offerta formativa, l’equilibrio tra gli istituti e, soprattutto, il benessere dei nostri bambini e dei nostri ragazzi.

Ad oggi non esiste ancora una proposta capace di mettere tutti d’accordo. Proprio per questo vogliamo creare uno spazio di confronto vero, nel quale ciascuno sappia anche fare un passo indietro per consentire alla comunità di farne due avanti insieme.

Nelle prossime ore definiremo composizione e modalità di lavoro della commissione. L’obiettivo resta uno solo: arrivare a una scelta seria, sostenibile e quanto più possibile condivisa, nell’interesse della scuola e dell’intera città».

L’annuncio non chiude, però, il confronto politico. Nicola Acquafredda, consigliere comunale di Coraggio Bitonto, considera positiva la decisione di sospendere il percorso di dimensionamento finora prospettato, ma ritiene che l’amministrazione avrebbe potuto evitare le tensioni delle ultime settimane.

«L’annuncio del sindaco Ricci di sospendere il dimensionamento scolastico è una decisione giusta, ma arrivata dopo settimane di tensione per scuole, docenti e famiglie che potevano e dovevano essere evitate» afferma Acquafredda.

«Insieme a presidi, docenti, personale scolastico, sindacati e famiglie abbiamo scritto una bellissima pagina di trasparenza e partecipazione: l’amministrazione Ricci ha fatto esattamente ciò che ho chiesto con la mozione presentata il 24 settembre, dopo aver finalmente ascoltato il mondo della scuola. Ma l’amministrazione deve dare risposte chiare alla città».

Diversi sono i quesiti che il gruppo politico rivolge al governo cittadino e al sindaco Ricci: «Perché solo nelle ultime ore hanno preso quella che era la scelta più saggia, considerata impraticabile fino a ieri mattina? Perché due giorni fa è stata presentata ai consiglieri una nuova proposta sconosciuta a scuole e sindacati? Hanno sempre sostenuto che la Regione avrebbe imposto la scelta: era una bugia per giustificare la prima proposta o il referente regionale ha cambiato idea dopo l’incontro organizzato dal PD? E infine: come e da chi sarà costituito il tavolo tecnico?».

«Sono tutti quesiti che avremmo voluto porre in Consiglio comunale – prosegue Acquafredda – ma la maggioranza, fatta eccezione per la consigliera Gesualdo, ha scelto di non presentarsi in aula, facendo andare la seduta deserta. È un fatto grave: la sede istituzionale del confronto è stata svuotata di significato e bypassata con un video sui social. L’amministrazione ha fatto propria la soluzione del rinvio, ma ha preferito la fuga dal dibattito d’aula invece di trasformare un annuncio in un atto formale dell’assise cittadina».

Ripercorrendo le tappe della vicenda, il consigliere rimarca: «Le direttive regionali erano note dal 18 agosto, ma il Comune ha avviato brevi confronti informali solo a metà settembre e unicamente con i dirigenti scolastici. I consiglieri comunali sono stati lasciati all’oscuro, mentre si tentava di calare dall’alto scelte mai condivise. Resta inoltre il nodo delle garanzie con Bari: quali interlocuzioni ci sono state con i referenti regionali con cui l’amministrazione ha dichiarato di aver avuto confronti?».

«Se è vero che solo gli stolti non cambiano mai idea, nel teatrino organizzato su questa vicenda abbiamo ben chiaro chi sono i vinti – conclude Acquafredda – A uscire sconfitti sono i metodi e l’arroganza di chi ha sbattuto contro il muro eretto da presidi, docenti, personale, sindacati e famiglie, che chiedevano unicamente di contribuire a disegnare il futuro della scuola nella nostra città. Chiedo che il sindaco definisca ora per atto pubblico tempi, dati e poteri del futuro tavolo di lavoro, per garantire trasparenza e partecipazione reale».

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