Artefatto: quando l’arte diventa un luogo in cui stare insieme

Alla Cittadella del Bambino di Bitonto una mostra ha raccontato il percorso dei piccoli e grandi allievi di Artefatto Art Studio

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Domenica 27 settembre, negli spazi della Cittadella del Bambino di Bitonto, l’arte è stata ancora una volta un’occasione per incontrarsi, condividere e raccontarsi.

Protagonisti della mostra sono stati i bambini e i ragazzi dei corsi di Artefatto Art Studio, insieme alle opere realizzate dalle allieve del corso adulti. Alla mostra era inoltre presente la maestra Marina Mundo, con una selezione delle opere realizzate dai ragazzi che frequentano il corso Manga, a testimonianza della varietà dei percorsi artistici proposti all’interno dello studio.

Un’esposizione nata non soltanto per mostrare i lavori realizzati durante l’anno, ma soprattutto per raccontare un percorso fatto di sperimentazione, creatività, scoperta e tanta voglia di fare.

Dietro questo progetto c’è Denise Tardivel, maestra d’arte, mamma di due bambine e bitontina di adozione, che ha fatto dell’amore per l’arte una parte fondamentale della propria vita. Da sempre appassionata di arte e di tutto ciò che permette di esprimersi attraverso la creatività, circa tre anni fa ha deciso di trasformare questa passione in un luogo concreto, aprendo Artefatto, uno spazio dedicato all’arte, alla cultura, alla sperimentazione e soprattutto allo stare insieme.

Un luogo pensato per bambini, ragazzi e adulti, dove l’arte non viene vissuta come qualcosa di distante o riservato a pochi, ma come un’esperienza alla portata di tutti.

«Ho sempre pensato che l’arte potesse essere un modo bellissimo per stare bene insieme», racconta Denise. «Volevo creare un posto in cui le persone potessero sentirsi libere di sperimentare, sporcarsi le mani, sbagliare, provare ancora e soprattutto divertirsi».

Ed è proprio quello che accade ogni settimana ad Artefatto.

Piccoli artisti, grandi esperienze

Per i bambini, il laboratorio è molto più di un semplice corso di disegno e pittura. È uno spazio in cui poter sperimentare tecniche e materiali diversi, senza paura di sbagliare e lasciandosi guidare dalla propria fantasia.

Nel corso dell’anno i piccoli artisti hanno lavorato con colori, pittura, collage, cartapesta e tante tecniche differenti, confrontandosi anche con alcuni dei grandi maestri della storia dell’arte.

Tra i progetti realizzati ci sono stati lavori ispirati ai Girasoli e alla Notte stellata di Vincent van Gogh, reinterpretati dai bambini attraverso il proprio linguaggio e la propria sensibilità.

Particolarmente significativo è stato anche il lavoro di gruppo: partendo da un’immagine comune, ogni bambino ha realizzato una piccola tela, scegliendo liberamente colori e modalità espressive. Successivamente, tutte le singole tele sono state riassemblate per diventare un’unica grande opera.

Tante piccole creazioni, ognuna diversa dall’altra, che insieme hanno dato vita a qualcosa di nuovo.

Un progetto che racconta perfettamente anche la filosofia di Artefatto: ognuno porta il proprio colore, il proprio segno e la propria personalità, ma è nell’insieme che nasce qualcosa di speciale.

E forse è proprio questo uno degli aspetti più belli del laboratorio. I bambini arrivano con entusiasmo e, per quell’ora e mezza o due ore, si allontanano da smartphone, tablet, videogiochi e tecnologia.

Si torna a fare qualcosa di apparentemente semplice e, proprio per questo, prezioso: usare le mani.

Sporcarsi le dita di colore, impastare, incollare, dipingere, provare, sbagliare e ricominciare è diventato per loro un vero divertimento. Un modo per esprimersi liberamente e per scoprire che non sempre esiste una risposta giusta quando si crea.

Anche gli adulti ritrovano il piacere di creare

Accanto alle opere dei bambini, la mostra ha dato spazio anche al percorso delle allieve del corso adulti di Artefatto.

Anche per loro il martedì è diventato, nel tempo, un appuntamento atteso. Un momento della settimana da dedicare a sé stesse, per stare insieme, creare, sperimentare e mettere in movimento le mani, lasciando per qualche ora fuori dalla porta i pensieri e i problemi della quotidianità.

Tra pennelli, colori e tele, il tempo sembra assumere un ritmo diverso.

Non si tratta soltanto di imparare una tecnica o realizzare un dipinto. È il piacere di concedersi uno spazio personale, condividendo allo stesso tempo un’esperienza con altre persone.

Un luogo nato da una passione

Artefatto nasce proprio da questa idea: creare a Bitonto un luogo in cui l’arte potesse essere vissuta ogni giorno e a qualsiasi età.

Denise Tardivel, maestra d’arte e mamma di due bambine, ha scelto di mettere la propria esperienza e la propria passione al servizio di questo progetto, costruendo nel tempo una piccola comunità fatta di bambini, ragazzi, adulti, famiglie e persone che hanno trovato nell’arte un modo nuovo per incontrarsi.

La mostra alla Cittadella del Bambino è stata quindi molto più di un’esposizione.

È stata la fotografia di un percorso fatto di tanti piccoli passi, di esperimenti riusciti e meno riusciti, di mani sporche di colore, di risate, di pazienza, di collaborazione e di crescita.

Perché l’arte non è soltanto il risultato appeso a una parete.

È il tempo che ci concediamo. È la possibilità di sperimentare senza giudizio. È la libertà di esprimersi. È il piacere di stare insieme.

E, soprattutto, è la scoperta che quando si crea insieme, tanti piccoli segni diversi possono diventare una meraviglia unica.

Quella di domenica 27 settembre è stata, in questo senso, la celebrazione non soltanto delle opere esposte, ma delle persone che le hanno create e del percorso che, settimana dopo settimana, continua a prendere forma dentro Artefatto.

Un racconto fatto di colori, mani sporche, tele, sorrisi e tanta, tantissima voglia di creare.

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