Parcheggio interrato in Piazza Marconi, cinque associazioni chiedono trasparenza e confronto pubblico

La richiesta delle associazioni è quella di un percorso pubblico prima di arrivare alle decisioni definitive
Un percorso comune per informare i cittadini, analizzare gli atti e aprire un confronto pubblico sul futuro della mobilità urbana. È quello annunciato da cinque associazioni di Bitonto — FARE VERDE, ANPI sezione “Carla Nespolo”, Vogliamo Bitonto Pulita, MURGIAE ODV e Legambiente circolo “Pino di Terlizzi” — in merito alla proposta di project financing per la realizzazione e gestione di un parcheggio pluripiano interrato nell’area di Piazza Guglielmo Marconi.
Al centro della discussione c’è la deliberazione della Giunta comunale n. 162 del 24 luglio 2026, con cui è stata dichiarata la sussistenza di un preliminare interesse pubblico rispetto alla proposta progettuale.
Le associazioni chiariscono che l’obiettivo, almeno in questa fase, è quello di «mettere a disposizione della cittadinanza competenze, informazioni e strumenti di partecipazione», avviando un percorso basato «sulla conoscenza degli atti, sulla trasparenza delle procedure e sulla verifica degli effettivi impatti dell’intervento».
Il primo passo sarà una richiesta formale di accesso alla documentazione per conoscere nel dettaglio il progetto, dal dimensionamento dell’opera al sistema degli accessi e delle uscite, passando per il quadro economico-finanziario e gli studi tecnici predisposti a supporto dell’intervento.
Solo dopo l’esame della documentazione, spiegano le associazioni, saranno promossi momenti pubblici di approfondimento. «Qualora all’esito dell’esame della documentazione risultassero confermate le criticità evidenziate — si legge nel documento — potrà essere avviata una raccolta firme tra i cittadini di Bitonto, Palombaio e Mariotto».
Il confronto con gli strumenti urbanistici
Uno dei punti sollevati riguarda il rapporto tra il progetto e gli strumenti di pianificazione della città. Secondo le associazioni, dall’analisi del Documento Programmatico Preliminare, del Piano della Mobilità Ciclistica e Ciclopedonale e del PUMS, adottato ma non ancora definitivamente approvato, non risulterebbe prevista in Piazza Marconi la localizzazione di un parcheggio interrato con le caratteristiche oggi prospettate.
«La proposta deve pertanto essere valutata nel quadro complessivo delle trasformazioni già programmate nel centro urbano», sottolineano le associazioni, richiamando la necessità di considerare gli interventi già previsti sulla mobilità e sulla rigenerazione degli spazi centrali.
Il progetto, indicato dal Comune come un’infrastruttura capace di garantire 382 posti auto, viene quindi considerato un intervento che richiede un’analisi approfondita degli effetti sulla circolazione.
L’impatto sulla viabilità
Il nodo principale riguarda il possibile aumento dei flussi di traffico in una zona particolarmente delicata della città. Le associazioni chiedono che vengano valutati «i flussi di traffico generati e attratti, la localizzazione degli accessi e delle uscite, la capacità delle strade circostanti di assorbirli e le possibili interferenze con il trasporto pubblico e con la mobilità pedonale e ciclabile».
Un’attenzione particolare viene posta anche sulle possibili alternative. Secondo le associazioni, infatti, la discussione dovrebbe comprendere «una comparazione con possibili localizzazioni alternative per la sosta», considerando aree pubbliche esistenti e soluzioni collocate lungo le principali direttrici di ingresso alla città.
Nel documento viene ricordato anche il riferimento ad alcune aree già utilizzate dall’amministrazione in occasione di modifiche temporanee alla circolazione, come il Park&Ride di via Messeni, piazza Monsignor Aurelio Marena, via Lazzati e via Berardi/via D’Angiò.
«L’auspicio è che tutta la Città partecipi»
La richiesta delle associazioni è quindi quella di un percorso pubblico prima di arrivare alle decisioni definitive. «L’obiettivo — spiegano — è quello di acquisire un quadro conoscitivo completo, verificare la coerenza dell’intervento con la pianificazione comunale e valutare in maniera integrata gli effetti sulla mobilità, sulla sosta e sulle trasformazioni urbane già programmate».
Una scelta che, secondo le organizzazioni firmatarie, dovrà essere affrontata considerando il futuro complessivo del centro cittadino.
«L’auspicio è che tutta la Città partecipi alla discussione», conclude il documento.
Commenti
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distruggere un sito che è impresso nella storia e nella memoria è veramente disgustoso. i fondi possono essere investiti su autosilo in periferie e mettere a disposizione dei bus-navetta. immaginate un parcheggio interrato nei pressi del Colosseo?
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PIAZZA MARCONI può diventare come Piazza Cesare Battisti di Bari che è uno dei luoghi più vivi e dinamici di Bari, situata nel cuore del quartiere Murat. I Giardini della Piazza: L’area centrale presenta uno spazio pedonale con aiuole alberate e panchine, ideale per una pausa tra una lezione e l’altra. Parcheggi sotterranei: Proprio a ridosso della piazza, con accesso da Via Scipione Crisanzio, si trova l’Interparking Bari – Battisti. È una struttura interrata, moderna e videosorvegliata, ottimale per lasciare l’auto ed esplorare a piedi tutto il centro murattiano. PERCHE’ PIAZZA MARCONI non si può prestare….CAMBIAMENTO basta associazioni e politici che fanno propaganda!!! abbiamo bisogno di cambiare la compagine del paese, migliorare le infrastrutture per l’accoglienza dei non bitontini…ci vuole CORAGGIO!
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caro non è assimilabile a p.zza Marconi.
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