Agroalimentare, Bari e BAT guidano l’export pugliese: un terzo delle vendite all’estero arriva dal cibo

Settore agroalimentare

Nel 2025 le esportazioni della Puglia hanno raggiunto il valore complessivo di 9,9 miliardi di euro

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È l’agroalimentare il vero motore dell’export pugliese. In un contesto internazionale ancora segnato da tensioni geopolitiche, rincari energetici e incertezze economiche, il settore continua a trainare la crescita regionale, confermando la capacità delle imprese pugliesi di conquistare i mercati esteri puntando su qualità, identità territoriale e innovazione.

Secondo gli ultimi dati disponibili, nel 2025 le esportazioni della Puglia hanno raggiunto il valore complessivo di 9,9 miliardi di euro, in aumento del 2,6% rispetto all’anno precedente. Di queste, circa il 30% è rappresentato da prodotti alimentari, a conferma del peso strategico che il comparto riveste nella bilancia commerciale regionale.

In questo scenario, il territorio di Bari e della BAT si conferma il cuore pulsante dell’export pugliese. Con 5,1 miliardi di euro di merci vendute oltreconfine, le due province generano oltre la metà dell’intero export regionale, grazie soprattutto alla forza delle filiere agroalimentari.

Dall’olio extravergine d’oliva alla pasta, passando per conserve, prodotti da forno, ortofrutta fresca e trasformata, vino e lattiero-caseario, le eccellenze del territorio continuano a rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali, intercettando una domanda sempre più orientata verso produzioni sostenibili, tracciabili e fortemente legate ai territori di origine.

«I dati confermano la vocazione delle imprese pugliesi a competere sui mercati esteri e la capacità di performare positivamente anche in una fase caratterizzata da incertezze economiche e geopolitiche», afferma il presidente di Confagricoltura Bari-BAT, Massimiliano Del Core.

«Il sistema agroalimentare continua a rappresentare uno dei principali punti di forza della nostra economia. Le produzioni agricole e alimentari esprimono qualità, sicurezza, sostenibilità e identità territoriale, elementi sempre più apprezzati dai consumatori internazionali».

Per Confagricoltura Bari-BAT, il fatto che le filiere agricole e il sistema agroalimentare delle province di Bari e BAT contribuiscano per oltre la metà dell’export regionale rappresenta un segnale della vitalità e della competitività del tessuto imprenditoriale locale.

«Occorre continuare a investire in innovazione, logistica, internazionalizzazione e promozione del Made in Italy per consolidare e ampliare la presenza delle nostre imprese sui mercati esteri», prosegue Del Core. «L’export non rappresenta soltanto un indicatore economico, ma uno strumento fondamentale per creare valore, occupazione e sviluppo lungo tutta la filiera agroalimentare».

La sfida per il futuro passa ora dal rafforzamento della competitività internazionale delle imprese agricole, attraverso il sostegno ai processi di aggregazione, la digitalizzazione delle filiere e l’apertura verso nuovi mercati.

Perché è proprio nei campi, negli stabilimenti di trasformazione e nelle aziende agroalimentari di Bari e della BAT che si gioca una parte decisiva della crescita economica della Puglia

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