Sul display compare il numero della Questura, ma è una truffa: scatta l’allerta della Polizia

È così che prende forma una delle più insidiose truffe telefoniche del momento (messa a segno anche a Corato), contro la quale il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Puglia della Polizia di Stato ha lanciato un appello alla massima prudenza
Il numero sul display sembra quello di un ufficio di Polizia. La voce dall’altra parte del telefono si presenta come un operatore impegnato in attività antifrode e informa la vittima di presunti movimenti sospetti sul proprio conto corrente.
È così che prende forma una delle più insidiose truffe telefoniche del momento (messa a segno anche a Corato), contro la quale il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Puglia della Polizia di Stato ha lanciato un appello alla massima prudenza.
Arriva un nuovo allarme relativo a tentativi di raggiro effettuati attraverso la tecnica del cosiddetto “caller ID spoofing“, un sistema che consente ai truffatori di alterare il numero visualizzato sul telefono della vittima, facendo apparire la chiamata come proveniente da enti istituzionali, istituti bancari o persino da uffici delle forze dell’ordine.
Dopo i tentativi di truffa perpetrati attraverso il numero del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Puglia (0805920611), negli ultimi giorni sono giunte diverse segnalazioni relative all’utilizzo fraudolento del numero istituzionale della Questura di Bari 080.5291111, apparentemente utilizzato per contattare cittadini vittime di tentativi di raggiro, tesi a sottrarre grandi somme di denaro.
In questi casi la Polizia di Stato consiglia di «diffidare sempre di chi, spacciandosi per un operatore delle forze dell’ordine, richiede l’esecuzione di bonifici o pagamenti in qualsiasi forma.
Gli appartenenti alle forze dell’ordine non chiedono mai di eseguire movimentazioni di somme di denaro, né chiedono le credenziali di accesso ai servizi di home banking.
In caso di dubbio, contattare il proprio istituto di credito, prestare molta attenzione e diffidare di chi, presentandosi personalmente presso la propria abitazione, richiede di appurare la mancanza di oggetti di valore o denaro, oppure chiede che soldi e monili vengano consegnati per “sanare” la posizione di qualche familiare coinvolto in episodi criminosi o incidenti stradali.
Nel caso in cui si riceva la chiamata di qualcuno che si presenta come appartenente ad una forza di polizia, si consiglia di concludere la telefonata e richiamare la Questura o il Comando dal quale si è ricevuta la precedente comunicazione, per riferire l’accaduto».
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare