Bitonto C5 Femminile e Ferrotramviaria insieme per la Coppa Italia 2026

Una partnership che unisce sport e mobilità e che accompagnerà le leonesse neroverdi nella trasferta di Roma
Bitonto C5 Femminile e Gruppo Ferrotramviaria insieme in vista della Coppa Italia 2026. Una partnership che unisce sport e mobilità e che accompagnerà le leonesse neroverdi nella trasferta di Roma, dove la squadra è chiamata a difendere il titolo conquistato nelle ultime tre edizioni.
Ferrotramviaria S.p.A., realtà che gestisce la linea Bari–Barletta e il collegamento con l’aeroporto “Karol Wojtyła”, rappresenta da quasi un secolo un punto di riferimento per la mobilità del territorio.
«La nostra filosofia è da sempre quella di costruire partnership con realtà del territorio che esprimono qualità e solidità. Ferrotramviaria rappresenta un punto di riferimento nei collegamenti quotidiani e nei servizi per la costa», ha dichiarato il presidente del Bitonto C5 Femminile, sottolineando come l’ingresso del gruppo tra i partner sia «motivo di orgoglio e stimolo a migliorarci ulteriormente».
Sulla stessa linea il presidente e amministratore delegato di Ferrotramviaria: «Siamo orgogliosi di essere sponsor del Bitonto C5 Femminile in questo importante appuntamento sportivo. Lo sport rappresenta valori autentici, impegno, determinazione e spirito di squadra, gli stessi che guidano ogni giorno il nostro lavoro al servizio delle comunità».
«Questa collaborazione rafforza il nostro legame con i territori che serviamo e testimonia la volontà del Gruppo Ferrotramviaria di sostenere realtà che portano in alto il nome della Puglia», ha aggiunto.
La Final Eight di Coppa Italia di Calcio a 5 Femminile si disputerà a Genzano dal 9 al 12 aprile e vedrà la partecipazione delle prime otto squadre classificate al termine del girone di andata del campionato di Serie A.
Il Bitonto si presenta da campione in carica, dopo i successi consecutivi conquistati a Bisceglie nel 2023, a Genova nel 2024 e a Mola di Bari nel 2025.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare