Droni, serre e antichi ulivi: una mattinata di scoperta del De Gemmis

Una mattinata densa di curiosità, domande e scoperte ha accompagnato gli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di I grado dell’I.C. Caiati – Don Tonino Bello nella loro visita all’Istituto Agrario De Gemmis.

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Una mattinata densa di curiosità, domande e scoperte ha accompagnato gli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di I grado dell’I.C. Caiati – Don Tonino Bello nella loro visita all’Istituto Agrario De Gemmis. Un appuntamento inserito nel percorso di orientamento formativo che, più che mostrare una scuola, ha aperto ai ragazzi uno sguardo concreto sul mondo dell’agricoltura contemporanea.

Ad accoglierli, con un entusiasmo che ha subito sciolto ogni timidezza, i docenti Nanna M., Cifarelli F., Visaggi E. e Barile F., pronti a guidarli tra laboratori, serre e campi sperimentali. Il primo passo è stato nel laboratorio di chimica, dove gli studenti hanno osservato al microscopio sottili sezioni vegetali: un modo diretto e immediato per comprendere come la scienza sia parte integrante del lavoro agricolo.

Da lì, la visita si è spostata all’esterno, dove la tecnologia ha preso il sopravvento. I ragazzi hanno potuto conoscere da vicino il funzionamento dei droni e il loro impiego nelle attività di monitoraggio e gestione delle colture. Un settore in rapida evoluzione, che ha catturato l’attenzione degli studenti con la promessa di un’agricoltura sempre più precisa, sostenibile e innovativa.

Il percorso è proseguito tra gli spazi dell’azienda agraria didattica: dalle serre, ricche di specie vegetali provenienti da ambienti diversi, agli alberi secolari che raccontano una storia agricola radicata nel territorio. Qui i ragazzi sono stati coinvolti in attività dimostrative con strumenti e mezzi di ultima generazione, scoprendo come tradizione e innovazione possano convivere in un equilibrio sorprendente.

Non è mancata una tappa nel laboratorio di enologia, dove la trasformazione dei prodotti agricoli ha mostrato il suo volto più affascinante: quello che unisce tecnica, cultura e sensibilità sensoriale.

A chiudere la mattinata, un momento semplice ma significativo: una merenda offerta dal prof. Cifarelli, a base di pane di Gravina e olio prodotto dall’Istituto. Un gesto che ha trasformato la visita in un’esperienza completa, capace di coinvolgere anche il gusto e di restituire ai ragazzi il valore autentico dei prodotti della terra.

Un ringraziamento sentito è stato rivolto alla dott.ssa Grazia Ruggero, che ha accolto con disponibilità la proposta dell’Istituto comprensivo, e alla Dirigente Scolastica Filomena Di Rella, sempre attenta a valorizzare le opportunità formative per gli studenti. Parole di gratitudine anche per i docenti del De Gemmis, la cui accoglienza calorosa e collaborazione hanno reso la visita non solo istruttiva, ma profondamente coinvolgente.

In un tempo in cui l’orientamento rischia spesso di ridursi a brochure e presentazioni, questa giornata ha ricordato quanto sia prezioso far toccare con mano ai ragazzi la complessità e la bellezza dei percorsi possibili. Per molti di loro, l’agricoltura non sarà solo un settore da studiare, ma un mondo da esplorare con occhi nuovi.

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