Lavori in centro città, il centrodestra: «Il confronto deve passare dal Consiglio»

Piazza Moro

L’opposizione di centrodestra al Comune di Bitonto alza i toni sulla gestione dei lavori tra piazza Aldo Moro e via Repubblica Italiana e chiede che la vicenda approdi “ad horas” in una seduta monotematica del Consiglio comunale

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L’opposizione di centrodestra al Comune di Bitonto alza i toni sulla gestione dei lavori tra piazza Aldo Moro e via Repubblica Italiana e chiede che la vicenda approdi “ad horas” in una seduta monotematica del Consiglio comunale. In una nota firmata dai consiglieri Domenico Damascelli, Francesco Toscano, Carmela Rossiello e dal coordinamento comunale di Fratelli d’Italia, l’azione del centrosinistra viene definita “politicamente inqualificabile” e “istituzionalmente scorretta”.

Secondo gli esponenti dell’opposizione, la richiesta di una discussione formale in aula nasce da “preoccupazioni concrete”: “l’impatto dei lavori sulla viabilità, sul sistema dei parcheggi, sulla vivibilità quotidiana, sulla tutela del patrimonio storico e ambientale”. Da qui l’invito a un confronto pubblico con “progettisti, direzione lavori, impresa esecutrice e tecnici comunali”, con “proiezione delle tavole” e la possibilità per i consiglieri di rivolgere “domande puntuali nell’esclusivo interesse della città”. L’obiettivo, scrivono, è un’“operazione trasparenza” fondata su “trasparenza, partecipazione, rispetto della storia cittadina”.

Nella ricostruzione contenuta nel comunicato, la richiesta di convocazione della seduta monotematica sarebbe stata depositata il 20 gennaio “nel pieno rispetto del Regolamento comunale” e, richiamando l’articolo 16 comma 2, si sostiene che il Consiglio dovesse riunirsi “entro 20 giorni dalla richiesta, quindi non oltre il 9 febbraio”. L’opposizione afferma di aver concesso una deroga “per galanteria dialettica”, ma contesta quanto sarebbe accaduto dopo: “Invece di onorare quell’impegno, sindaco, giunta e maggioranza di centrosinistra ci hanno chiesto di derogare la data del 9 febbraio… per poi convocare loro l’11 febbraio una pubblica assemblea in Comune sul medesimo argomento”.

Una scelta che, secondo i firmatari, mirerebbe a “svuotare il ruolo del Consiglio comunale” e a “calpestare le prerogative delle opposizioni”. Nel testo si parla apertamente di “atto di vero pressappochismo politico” e si incalza con una domanda retorica: “Non è, forse, cialtroneria politica questa?”. Ancora più netta la valutazione sull’impostazione dell’iniziativa pubblica: una “passerella priva di contraddittorio”.

Sul piano istituzionale, la nota annuncia l’intenzione di interessare la Prefettura: “Interpelleremo il Prefetto affinché valuti il comportamento sanzionabile del Comune di Bitonto per la violazione delle più elementari norme regolamentari”. Sul piano politico, l’attacco è diretto: “Quanto accaduto conferma che si tratta di una giunta inconcludente, incapace di confrontarsi alla luce del sole, che teme il dibattito in Consiglio comunale”.

Nel merito, l’opposizione chiede risposte “con documenti alla mano” su una serie di punti: “ricollocazione dei parcheggi eliminati”, “riorganizzazione della viabilità durante e dopo i lavori”, “rispetto del cronoprogramma”, “tutela dell’identità storica e del patrimonio ambientale della città”. E chiude con un messaggio politico: “Bitonto merita verità, rispetto e legalità. E noi non arretreremo di un passo”.

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