Al “Vitale Giordano” torna il Festival della Cultura d’Impresa

Un appuntamento pensato come momento di incontro stabile per la comunità cittadina e, allo stesso tempo, come occasione concreta per mettere in dialogo scuola, lavoro e territorio

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Mercoledì 28 gennaio, a partire dalle ore 17:30, l’ITES “Vitale Giordano” di Bitonto (Piazzale G. Rodari, s.n.) ospiterà il “Festival della Cultura d’Impresa – II Edizione”, un appuntamento pensato come momento di incontro stabile per la comunità cittadina e, allo stesso tempo, come occasione concreta per mettere in dialogo scuola, lavoro e territorio.

La manifestazione si aprirà con la prima parte dal titolo “I have a Steam – Esperienze che ispirano”, dedicata al confronto con testimonianze imprenditoriali e professionali capaci di raccontare, con esempi reali, come si costruiscono competenze e visioni in un contesto economico in continua evoluzione. Un taglio coerente con l’idea di Steam – scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica – intesa non come etichetta, ma come approccio: un modo di leggere i problemi, progettare soluzioni e interpretare le trasformazioni del presente.

Ad introdurre l’evento sarà Francesco Lovascio, dirigente scolastico dell’ITES “Vitale Giordano”. La conduzione e presentazione dei contenuti è affidata a Francesco Renzo, imprenditore digitale e docente dell’istituto. Interverranno quindi alcune figure rappresentative del tessuto produttivo e dell’innovazione locale: Danila Chiapperini (co-founder ApuliaKundi), Vincenzo Cannito (CEO e founder Be20) e Nicola Parisi (direttore FabLab Poliba). Un parterre che, nelle intenzioni, rafforza il legame tra formazione e realtà produttive, mostrando agli studenti – e non solo – traiettorie possibili, scelte professionali, passaggi chiave, errori e ripartenze.

Non mancherà il momento istituzionale, con i saluti di Giovanni Procacci (già deputato europeo e senatore della Repubblica italiana), del sindaco di Bitonto Francesco P. Ricci e di Christian Farella, assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Bitonto. Una cornice che sottolinea il valore pubblico dell’iniziativa: non un evento “solo scolastico”, ma un’occasione di orientamento e confronto aperta alla città.

La seconda parte della manifestazione avrà un significato speciale per l’istituto: il trentennale dell’intitolazione al matematico bitontino del XVII secolo Vitale Giordano, figura richiamata come simbolo di sapere, innovazione e visione europea. Un anniversario che diventa occasione per ribadire un’idea semplice ma centrale: la scuola non celebra un nome per tradizione, lo rende attuale attraverso contenuti, ricerca e capacità di ispirare.

Il filo conduttore tra i due momenti – il dialogo con l’impresa e la valorizzazione di una radice culturale cittadina – sarà affidato anche a una narrazione teatrale dal titolo “Vitale Giordano: vita e insegnamenti”, a cura della prof.ssa Lucia Achille. L’introduzione di questa sezione sarà curata da Silvio Vacca, presidente dell’Accademia “Vitale Giordano”.

In un tempo segnato da cambiamenti rapidi, il Festival punta a tenere insieme due esigenze: da un lato offrire orientamento e stimoli concreti per “scegliere il proprio futuro”, dall’altro ricordare che le competenze non nascono nel vuoto, ma dentro una storia culturale che può ancora parlare al presente. Bitonto, per una sera, mette in scena entrambe.

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