Vaccaro e Bratta si autosospendono dal Pd: «Distanza politica marcata rispetto alla linea del circolo»

I consiglieri Vaccaro e Bratta
I due consiglieri stigmatizzano anche la partecipazione di esponenti Dem ad iniziative della destra
«Gli scriventi, consiglieri comunali Antonella Vaccaro e Michelangelo Bratta, pur continuando a riconoscersi pienamente nei valori fondanti del Partito Democratico, comunicano la decisione di autosospendersi».
È l’incipit della nota con la quale i due consiglieri Dem annunciano la crisi col proprio partito di riferimento. Una crisi non indolore ma che ha un forte significato politico.
«Si tratta di una scelta estremamente difficile e sofferta, proprio perché compiuta da persone che nel Partito Democratico hanno una lunga storia di militanza. Un percorso politico costruito negli anni, fatto di impegno costante, partecipazione attiva alla vita del partito, responsabilità assunte e contributi offerti con convinzione e senso di appartenenza. È questa storia a rendere la decisione dolorosa, ma allo stesso tempo responsabile» scrivono i due consiglieri.
Si tratta di un passo meditato, frutto di una profonda riflessione e definita come conseguenza di divergenze interne al partito.
«La scelta è maturata nel corso di diversi mesi ed è la conseguenza di una distanza politica sempre più evidente rispetto alla linea assunta dal Circolo del Partito Democratico di Bitonto, che in più occasioni non ha saputo rispettare le diverse sensibilità che dovrebbero caratterizzare un partito plurale.
È mancata la capacità di costruire sintesi e condivisione su scelte rilevanti dell’attività amministrativa, nonostante il Partito Democratico ricopra un ruolo centrale nel governo della città, con propri rappresentanti in Giunta».
E continuano: «A ciò si aggiunge un elemento emerso con particolare evidenza nell’ultima tornata elettorale: la partecipazione pubblica di esponenti e movimenti politici alleati del Partito Democratico nel governo cittadino di centrosinistra ad iniziative e manifestazioni a sostegno di rappresentanti della Destra. Un comportamento che riteniamo politicamente inaccettabile, perché contribuisce a generare ulteriore confusione tra i cittadini, già sempre più disorientati e sempre meno fiduciosi nei confronti dei partiti e della politica in generale».
«Questa mancanza di chiarezza e coerenza – prosegue la nota – appare ancora più grave alla luce delle sfide che ci attendono nel prossimo futuro, in un contesto nazionale ed europeo segnato dall’avanzata delle destre. In fasi come queste, la coerenza politica e la chiarezza delle alleanze non sono elementi secondari, ma condizioni indispensabili per costruire credibilità, partecipazione e fiducia».
«In questi anni abbiamo continuato a lavorare con spirito collaborativo, anche in modo critico quando necessario, proprio per senso di responsabilità verso il partito e verso la città, senza però vedere sempre riconosciuto o valorizzato questo contributo. Abbiamo tentato fino all’ultimo di evitare questa decisione, ricercando un confronto politico serio e costruttivo anche con gli organismi sovraordinati del partito, ma tali tentativi non hanno prodotto gli esiti auspicati» evidenziano i due consiglieri.
E concludono: «L’autosospensione rappresenta, quindi, un atto di responsabilità e di coerenza politica, nella convinzione che solo attraverso una posizione chiara e trasparente sia possibile ristabilire un rapporto corretto e credibile con la comunità politica e con i cittadini. Desideriamo, infine, ringraziare il Segretario di Circolo, Nino Colasanto, per il lavoro svolto e per l’impegno profuso con grande abnegazione nel tentativo di evitare che si arrivasse a questa decisione, nella consapevolezza della complessità del momento e delle difficoltà affrontate».
Commenti
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Sembra di essere su scherzi a parte! Si elogia il segretario ma si prendono le distanze dal partito. Mah! Diciamo la verità che i due consiglieri non hanno avuto il coraggio di ammettere: vogliono la testa del loro assessore e forse anche del presidente del consiglio! E chissà forse anche dello stesso Sindaco che loro stessi hanno scelto qualche anno fa. Fate ridere
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Bratta, dovresti ringraziare il PD tutta la vita!







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