Autovelox, dai sospetti alle carte: chiesti gli atti al Comune di Bitonto

L’iniziativa di Teresa Tatulli punta a ottenere documenti e informazioni utili a chiarire come siano stati gestiti, acquisiti e utilizzati gli autovelox sul territorio

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Il tema delle colonnine autovelox torna sotto i riflettori a Bitonto. Nelle ultime settimane, spiegano dalla segreteria politica di Teresa Tatulli, tra cittadini e opinione pubblica si sono moltiplicate segnalazioni e dubbi sulla gestione dei dispositivi presenti sul territorio comunale, con particolare attenzione alle strutture “Velo Ok”.

Dalle osservazioni e dalle perplessità emerse nel dibattito si è passati ora a un’iniziativa formale. Il 19 dicembre 2025  Teresa Tatulli ha inviato via PEC al Comune di Bitonto una richiesta di accesso agli atti, esercitando un diritto riconosciuto dalla Legge. L’istanza, indirizzata al sindaco e all’assessore alla Polizia Locale, punta a ottenere documenti e informazioni utili a chiarire come siano stati gestiti, acquisiti e utilizzati gli autovelox sul territorio.

Tre i punti principali al centro della richiesta. Il primo riguarda l’acquisto o l’eventuale noleggio dei dispositivi: costi sostenuti, nominativi dei fornitori, procedure di appalto e capitoli di bilancio interessati. Il secondo punto è legato alla regolarità tecnica e amministrativa: si chiede di verificare la presenza e la validità dei certificati di omologazione, collaudo e taratura periodica dei dispositivi effettivamente installati e utilizzati. Il terzo, infine, entra nel merito dell’operatività: vengono richiesti i dati sull’effettivo utilizzo degli autovelox, con il numero dei verbali elevati per eccesso di velocità, suddivisi per annualità.

Il passaggio dalle discussioni alle carte ufficiali segna un cambio di passo: non più solo impressioni o contestazioni, ma una richiesta strutturata che mira a ricostruire con documenti alla mano l’intera filiera, dalla spesa pubblica alla legittimità degli strumenti, fino ai risultati concreti in termini di sanzioni.

Ora si attende la risposta dell’Amministrazione comunale entro i tempi previsti dalla normativa. Gli esiti dell’accesso agli atti, una volta disponibili, potranno contribuire a chiarire definitivamente i punti contestati e ad alimentare un confronto pubblico più consapevole, basato su dati e atti ufficiali.

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Commenti

  • guido (utente non verificato)

    INIZIATIVA ENCOMIABILE, PERò ASPETTIAMO ANCHE LA PUBBLICAZIONE DI QUANTO RICHIESTO PER L’ACCESSO.