Tangenti per gli appalti alla Asl Bari, due condanne e 8 patteggiamenti

Tribunale
Due le condanne al termine del processo celebrato con il rito abbreviato. Ratificati i patteggiamenti per gli altri otto imputati
Due condanne e 8 patteggiamenti. È quanto deciso dai giudici in merito alla vicenda – emersa nel novembre dello scorso anno – del presunto giro di tangenti nella Asl di Bari in cambio di affidamenti e appalti.
Al termine del processo celebrato con il rito abbreviato, il gup del Tribunale di Bari Valeria, Isabella Valenzi, ha condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione l’ex funzionaria della Asl di Bari, Concetta Sciannimanico, ritenuta responsabile di associazione per delinquere (in qualità di partecipe e non di organizzatrice, come contestato dalla Procura), e di un episodio di corruzione. Condannato invece alla pena di 3 anni di reclusione, Giuseppe Rucci, consulente di una società di prodotti medicali.
Nel processo si erano costituite parti civili la Regione Puglia e la Asl di Bari che ora gli imputati dovranno risarcire dei danni da quantificare in un procedimento civile.
Ratificati, infine, i patteggiamenti degli altri otto imputati: 5 anni di reclusione, oltre multe e confische per i due ex funzionari Asl Nicola Sansolini e Nicola Iacobellis; 3 anni per Paola Andriani, moglie di Iacobellis. Per i cinque imprenditori coinvolti le condanne vanno invece dai 3 anni e 8 mesi ai 2 anni e 6 mesi: Giovanni Crisanti, 3 anni e 8 mesi; Nicola Minafra, 3 anni e 3 mesi; Ignazio Gadaleta, 3 anni; Nicola Murgolo, 2 anni e 8 mesi; Cataldo Perrone, 2 anni e 6 mesi.
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