Diciannove camminatori sulla Via Francigena nel ricordo dell’amico scomparso

Via Francigena
Il Comitato “Via Francigena del Sud – Corato Andria Ruvo Bitonto” accoglie il gruppo del Cai di Gavardo
Il Comitato “Via Francigena del Sud – Corato Andria Ruvo Bitonto” è pronto a offrire un’accoglienza speciale al gruppo del Cai di Gavardo (provincia di Brescia), che sta camminando in ricordo del loro socio e anima del gruppo, Angiolino Goffi, scomparso tragicamente lo scorso novembre durante un’escursione in montagna.
Il gruppo, composto da 19 camminatori, sta portando avanti il programma ideato da Goffi: percorrere tra settembre e ottobre la Via Francigena da Roma fino a Santa Maria di Leuca. L’iniziativa è frutto di un anno di lavoro del Comitato “Via Francigena del Sud – Corato”, che ha coordinato gli arrivi e l’accoglienza lungo le tappe centrali pugliesi, fornendo supporto a tutto il loro cammino fino al traguardo salentino.
I pellegrini giungeranno sulla tratta francigena il 1° ottobre e, dopo la tappa a Corato, proseguiranno verso Bari. Saranno ospitati in diversi B&B del territorio, convenzionati “a prezzi da pellegrini” con il Comitato, e visiteranno le città di Andria, Corato, Ruvo e Bitonto. Le strutture sono state individuate appositamente per rispondere alle esigenze del gruppo.
Da anni il Comitato “Via Francigena del Sud” accoglie gruppi numerosi: il primo nel 2019, una scuola di Molfetta, per la quale venne organizzata ospitalità a 7 euro lungo i tratti francigeni fino a Monte Sant’Angelo. Nel giugno 2024 è stato accolto il gruppo dei “Pontieri del Dialogo”, che ha soggiornato quattro notti. Anche nell’estate 2025 gli stessi camminatori hanno pernottato in un B&B del centro, seguendo itinerari tematici curati dal Comitato: il primo anno dedicato alla storia dell’acqua, con percorsi a piedi lungo il ponte storico dell’Acquedotto pugliese e alla scoperta dei sapori della regione; il secondo anno con un percorso “Giubilare” sulle tracce di Federico II e del Dialogo di Pace tra Oriente e Occidente. Immancabile, naturalmente, la visita al Castel del Monte, promossa dal Comitato anche per gruppi più piccoli, con grande successo.
“Il nostro Comitato è cresciuto ed è una realtà ben organizzata, punto di riferimento per pellegrini e camminatori. Siamo molto orgogliosi di aver aperto il canale dei gruppi, che desiderano ritornare ed esplorare il territorio. Questo è stato il nostro obiettivo da sempre: far conoscere, attraverso un itinerario culturale europeo, un territorio ancora poco noto, con i suoi prodotti tipici, il suo artigianato e le sue ricchezze culturali. In questa logica di crescita e promozione del territorio diciamo sempre che chi desidera collaborare con noi sarà accolto. Condanniamo invece fortemente quelle azioni individuali che producono confusione e danneggiano questa crescita di ‘camminatori’ spontanei” commenta Adele Mintrone, presidente del Comitato.
Commenti
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ma tutti questi cammini restano, purtroppo, confinati a se stessi.







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