Abbaticchio vs Natilla: fine della querelle giudiziaria. La Corte: «Inammissibile l’appello»

Giustizia
Si chiude dopo 9 anni la vicenda giudiziaria che ha visto coinvolti l’ex sindaco e il consigliere comunale
«Dopo nove lunghi anni, si è finalmente chiusa una vicenda giudiziaria che mi ha visto ingiustamente coinvolto a seguito di una querela avanzata dal precedente sindaco di Bitonto. In questi giorni, la Corte ha dichiarato inammissibile l’appello, mettendo così fine a un processo lungo, doloroso e – come già riconosciuto in primo grado – privo di fondamento».
Inizia con queste parole la nota diffusa dal consigliere comunale di Bitonto, Franco Natilla, con la quale annuncia l’epilogo di una vicenda nata a seguito della querela ricevuta dall’ex sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio. Natilla era stato rinviato a giudizio nel 2018, con l’accusa di diffamazione, per aver pubblicato sui social network un commento che – secondo l’accusa – sarebbe stato lesivo della dignità dell’allora capo dell’amministrazione comunale.
Natilla era già stato assolto in primo grado. Il pubblico ministero, tuttavia, aveva proposto appello all’assoluzione ma la Corte territoriale di Bari ha dichiarato inammissibile il ricorso, «così deludendo le aspettative di “chi” aveva sperato nella mia condanna».
Natilla punta il dito contro i giornali locali, non definendo i precisi destinatari della sua accusa: «Ricordo bene i titoli di allora, diffusi alle testate locali, in cui si parlava di un consigliere che “rischiava fino a 2 anni di carcere”. Quella non era un’informazione, ma un auspicio – il chiaro tentativo di infangare la mia persona e il mio ruolo istituzionale. A distanza di anni, la verità ha finalmente avuto la meglio».
E ringrazia chi lo ha sostenuto: «In questo momento di verità e riscatto, desidero esprimere la mia profonda gratitudine all’Avv. Marco Rutigliano, mio difensore, persona degnissima e dotta, che con competenza, rigore e umanità ha saputo guidarmi lungo questo percorso, credendo sin dall’inizio nella mia totale innocenza».
«Questo epilogo – conclude – rappresenta per me non solo una vittoria personale, ma anche un importante messaggio per chi crede nella forza della giustizia e della correttezza. Con serenità, ma anche con determinazione, continuerò a svolgere il mio ruolo nell’interesse esclusivo della città di Bitonto».
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