Ancora un “no” agli impianti fotovoltaici in zona Asi

Zona Asi
Sinistra Italia, Strada in Comune e Psi sostengono la linea del Partito Democratico
Anche Sinistra Italiana – AVS, Strada in Comune e Partito Socialista Italiano si esprimono pubblicamente condividendo la presa di posizione del Pd locale, relativa all’opposizione alla realizzazione di impianti fotovoltaici nella zona ASI dell’agglomerato industriale Bitonto-Giovinazzo.
«Riteniamo che quanto elaborato dal PD sia in linea con la mozione contro il consumo del suolo, proposta dalle scriventi e approvata anche con il voto favorevole della capogruppo del PD dal consiglio comunale lo scorso 26 luglio» scrivono in una nota.
«Tale mozione rappresenta un atto politico importante a difesa del paesaggio, della destinazione d’uso produttiva dell’area ASI e della sostenibilità ambientale, chiedendo un’azione chiara contro il consumo di suolo agricolo e la trasformazione delle aree a uliveto» aggiungono.
E lanciano le proposte: «Alla luce delle evidenti criticità richiamate nel documento – sotto il profilo urbanistico, paesaggistico e normativo – riteniamo urgente che si proceda a una revisione dei regolamenti attuativi dell’area ASI, affinché: siano escluse in modo esplicito e definitivo le aree agricole, in particolare quelle a vocazione olivicola, dalla possibilità di essere destinate a impianti industriali; vengano ribaditi e rafforzati i criteri di localizzazione e compatibilità ambientale previsti dalle Norme Tecniche di Esecuzione del Piano Regolatore; si definisca un quadro chiaro e aggiornato per l’installazione di impianti energetici che non comprometta l’equilibrio paesaggistico né la sostenibilità territoriale».
«In quest’ottica – prosegue la nota – invitiamo il Circolo del Partito Democratico a farsi promotore attraverso l’Assessore all’Agricoltura e all’Urbanistica Francesco Brandi, di un’iniziativa concreta in sede comunale e consortile, finalizzata a garantire una pianificazione rispettosa delle caratteristiche del territorio e coerente con gli impegni assunti in Consiglio Comunale».
«Crediamo – concludono – che solo attraverso un’azione politica coordinata, responsabile e rispettosa delle competenze istituzionali sia possibile garantire una transizione ecologica giusta, che tuteli ambiente, lavoro e comunità locali».
Commenti
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MA LA PROPRIETA’ PRIVATA NON E’ GARANTITA? NON CAPISCO PERCHE’ QUALCUNO DEVE DECIDERE PER ME!!!







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