Ex Dogma: «Si faccia osservare l’ordinanza antibivacco»

© Comune di Bitonto
La nota
“Riempire la città di ordinanze e di regolamenti è estremamente utile quando la cittadinanza è operosa e collaborativa; d’altro canto risulta inutile e fallace quando parte della cittadinanza volge lo sguardo altrove, noncurante delle regole e delle sanzioni che scaturiscono dalla assunzione di determinate condotte. È il caso dell’ultima ordinanza “antibivacco” del 3 settembre scorso, che non ha sortito alcun effetto desiderato sull’integrità del patrimonio pubblico e sulla sicurezza dei passanti di Corso Vittorio Emanuele.
Nella serata del 4 settembre, tra le 20 e le 23, al netto di un’ordinanza di interdizione da “Pescara della Corriera”, Corte dei Mille, Piazza Fratelli Bandiera, corte Menotti e corte Bertani, erano appostati ragazzi e ragazze a bivaccare, consumare bevande e ad infastidire, ostruendo il passeggio con bici elettriche, chi percorreva in un senso o nell’altro il marciapiede di Corso Vittorio Emanuele. Ciò dimostra come, a ventiquattro ore dall’entrata in vigore dell’ordinanza, non esista modo e verso di inculcare in una parte della cittadinanza il rispetto per la cosa pubblica e per i cittadini che hanno tutto il diritto di passeggiare per una delle più importanti vie della città. Per di più, occorre aggiungere, senza alcun tono querulo, che il ricorso alla mano pesante, ovvero a provvedimenti restrittivi e di interdizione in ossequio al nuovo Regolamento per il Decoro Urbano, va poi rafforzato da un’esecuzione piena e dunque da un’applicazione reale dell’ordinanza. E chi dovrebbe controllarne l’applicazione se non la polizia municipale? Non esiste altro corpo di vigilanza urbana e territoriale in grado di verificare la piena adesione all’ordinanza e, ove si riscontrassero trasgressori (vi invitiamo ad osservare quanto accade nei luoghi sopracitati tra le 20 e le 23), sarebbe essenziale la comminazione di una sanzione amministrativa a ciascuno dei bivaccanti.
Invitiamo il Primo Cittadino, l’assessore alla polizia municipale e la polizia municipale stessa ad adottare misure incalzanti per verificare che l’ordinanza venga pienamente rispettata. In caso contrario la cittadinanza esige contromisure che difendano l’incolumità dei passanti, dei bambini, degli anziani e di chi ha rischiato di essere aggredito e spintonato passando per quei luoghi. Produrre ordinanze se non le si può (o vuole) applicare serve a poco se non a solleticare la trasgressione da parte di certi ragazzi poco scolarizzati. “
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