Impianti eolici, Arpa dà parere negativo per incompatibilità ambientale

Impianti eolici, Arpa dà parere negativo per incompatibilità ambientale
L’ente pugliese contesta all’azienda proponente una serie di criticità che allo stato attuale non risultano essere state superate
La corsa alla presentazione di progetti che prevedono l’installazione di impianti eolici nel territorio compreso tra le frazioni di Palombaio e Mariotto e i comuni di Palo del Colle e Toritto assomiglia sempre più ad un combattuto quanto equilibrato incontro di scherma.
Ad oggi sono tre gli schermidori – o le aziende, se preferite – che si contendono il territorio con tre rispettivi progetti che in molti punti si sovrappongono l’un l’altro, ognuno dei quali deve seguire un iter prima di giungere ad un’eventuale autorizzazione. Lo scorso 8 giugno è scaduto il termine per poter presentare osservazioni da parte di chiunque fosse interessato a fornire pareri oppure opinioni al terzo progetto, ossia quello presentato dall’azienda Zinenergy di Bologna per l’installazione di 16 pale eoliche per una potenza nominale pari a 115,2 megawatt, integrato con un sistema di accumulo con potenza nominale pari a 21,035 megawatt e relative opere di connessione.
Oltre alle osservazioni presentate dai comuni di Bitonto e Palo del Colle – interessati perché le pale sorgerebbero nei territori di loro competenza – ne sono state presentate delle altre da parte di due associazioni ambientaliste (Atto primo salute ambiente cultura e Comitato ambiente è vita Bitonto), dal cittadino Vito D’Alessandro e dalle due aziende che avevano presentato progetti simili ma con datazione precedente alla Zinenergy. Stiamo parlando della Green Energy Development di Milano e della barese Maxima RW2. In sostanza, entrambe le aziende lamentano interferenze coi loro progetti e mancanza delle dovute distanze minime di sicurezza perché ciò comporterebbe una perdita di produttività per effetto scia oltre ad una alta interferenza aerodinamica che provocherebbe turbolenze con probabili sovraccarichi dei componenti. Naturalmente ci si appella anche al principio temporale di presentazione delle istanze.
L’unico parere negativo e non favorevole per compatibilità ambientale è stato fornito da Arpa Puglia in quanto non risulterebbero documentazioni attestanti il superamento di una serie di criticità evidenziate dall’ente. Le contestazioni fanno riferimento a impatto visivo delle pale eoliche, vicinanza ad abitazioni rurali, monitoraggio delle componenti ambientali, impatti cumulativi su suolo e sottosuolo.
La fase istruttoria intanto procede e si attendono sviluppi.
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