Calcio e futsal, com’è andata la stagione delle squadre neroverdi?

Salvezza raggiunta in extremis, promozione sfumata all’ultima, scudetto ancora in gioco. Problemi societari e di impiantistica, alti e bassi delle compagini bitontine

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Le montagne russe fanno già venire i brividi se le si provano di persona in un parco divertimenti, figuriamoci quando si tratta di tifare i colori della propria città, il neroverde che colora le divise dei nostri beniamini e gli spalti di stadi e palazzetti: quello è saliscendi di emozioni difficile da descrivere.

Può assumere questi termini la stagione 2024-2025 delle squadre di calcio e futsal di Bitonto. Destini simili, che talvolta si sono anche incrociati ma alla fine hanno preso strade diverse, in tutt’altra direzione rispetto a quella che si pensava all’inizio. Salvezze agguantate negli ultimi minuti, promozioni mancate in finale, uno scudetto ancora da assegnare ma partendo da posizione di svantaggio. Non si sono fatte mancare davvero nulla le squadre bitontine, un batticuore continuo, tra speranza e rammarico. E poi gli impianti sportivi che languono, la nota dolente attuale della nostra città.

 

Us Bitonto Calcio

Cominciamo col calcio a11 e la salvezza raggiunta in extremis dall’Us Bitonto. I leoni neroverdi, dopo una stagione turbolenta nel girone di Eccellenza pugliese, sono riusciti a trovare la quadra dopo una rivoluzione effettuata nel mercato di metà campionato e hanno conquistato una quasi insperata salvezza a suon di vittorie e risultati positivi nelle ultime partite. Evitare la retrocessione in Promozione e addirittura la lotteria dei play-out è da considerarsi un grande risultato per i ragazzi guidati da mister Francesco Modesto, bisognava onorare i cento anni ed oltre di storia. Vittoria doppia se si pensa che l’Us Bitonto ha praticamente giocato per tutta la stagione fuori casa – e spesso senza il prezioso supporto dei propri tifosi – a causa dei lavori di manutenzione e riqualificazione dello stadio “Città degli ulivi”. L’amministrazione comunale ha assicurato a più riprese che la fossa dei leoni sarà finalmente pronta per luglio e fruibile sin da subito per la stagione sportiva 2025-2026 ma, citando il grande Giovanni Trapattoni, “non dire gatto se non ce l’hai nel secco”. Altro problema serio è l’aspetto societario: è datata pochi giorni fa la lettera che il presidente Antonello Orlino ha rivolto ai tifosi neroverdi per comunicare che ci sono valutazioni in corso circa il proseguimento del suo impegno. Nel frattempo ha lasciato il titolo nelle mani del sindaco, facendo addensare nubi grigie sul prossimo futuro. Ci sarà qualcuno ancora interessato alle sorti dell’Us Bitonto?

 

Futsal Bitonto

Passiamo al futsal maschile dove per fortuna non si intravedono problemi societari all’orizzonte ma la delusione per la mancata promozione in serie A2 Èlite – sfumata solo in finale – è ancora tanta e difficile da digerire. Anche un po’ per come è arrivata. La si può benissimo paragonare alla scoppola rimediata dall’Inter in finale di Champions League contro il Psg. Nel campo neutro di Cesena, i ragazzi guidati da mister Domenico Lodispoto hanno ceduto 7-1 al Sulmona, in una gara in cui tutti gli effettivi neroverdi sono parsi quasi spaesati, finendo così per essere annichiliti dai biancorossi abruzzesi, giocatori di livello, chirurgici e micidiali ad incidere nelle loro azioni offensive. C’è rammarico per un campionato terminato al secondo posto – a cinque lunghezze di distanza dal Soverato, promosso direttamente – e per lunghi tratti combattuto. La stagione però non è stata totalmente negativa perché si sono messi in mostra ragazzi di prospettiva, con Marzocca e Longo su tutti, che nei prossimi anni potranno dire la loro e puntare ancora una volta ad una storica promozione. Una scelta quasi obbligata, complice il basso numero di atleti di movimento – appena sette – pochi per uno sport di movimento come il futsal, poi divenuti addirittura sei, se si considera la partenza di Pires a causa di problemi personali. Anche in questo caso, i neroverdi hanno giocato tutta la stagione fuori casa, col pubblico accorso al Palalaforgia di Modugno per sostenerli. I lavori del nuovo palazzetto stanno proseguendo e ben presto si potrà tornare a tifare neroverde a Bitonto.

 

Bitonto C5 Femminile

Un po’ più complessa è la situazione del Bitonto C5 Femminile, con le ragazze impegnate nella final eight alla caccia del terzo scudetto consecutivo, dopo aver vinto nei mesi scorsi la Coppa Italia in quel di Mola di Bari. Per la prima da tre anni a questa parte, le leonesse in campionato non hanno brillato – per una serie di questioni che hanno riguardato anche aspetti extracalcistici – e si trovano invischiate in tunnel in cui c’è da capire se riusciranno a venirne fuori. In semifinale il Bitonto ha perso in casa gara1 contro l’Osaka Falconara per 2-4 e questa giocherà gara2 per la vittoria nelle Marche, l’unico risultato possibile per sperare di ribaltare la situazione in gara3, sempre in trasferta a causa della peggior posizione in campionato. Si sono sollevati malumori attorno alla squadra del presidente Silvano Intini ma obiettivamente è difficile criticare una compagine che dal 2023 ha portato a casa diversi trofei: 2 scudetti, 3 Coppa Italia, 2 Supercoppe e una volta campionesse d’Europa. Può essere che il ciclo di vittorie si interrompa – certo – ma è stata fatta la storia del futsal femminile e questo speciale trofeo nessuno potrà mai negarlo.

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