Zona artigianale da Pip ad Appea: il consigliere Altamura interroga Ricci

Atto condiviso dai consiglieri Domenico Damascelli, Francesco Toscano e Carmela Rossiello

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Il futuro della zona artigianale di Bitonto torna al centro del dibattito politico. Il consigliere comunale Onofrio Altamura ha presentato un’interrogazione al sindaco Francesco Paolo Ricci, firmata anche dai consiglieri Domenico Damascelli, Francesco Toscano e Carmela Rossiello, per fare luce sugli effetti concreti della trasformazione della zona ex Pip in area Appea.

Al centro della richiesta di chiarimenti vi è il bilancio, ancora incerto, di una riconversione che, secondo i firmatari dell’interrogazione, non avrebbe finora prodotto i risultati sperati in termini di sviluppo economico. Altamura e i colleghi chiedono al primo cittadino di fornire dati precisi sul numero di nuovi insediamenti produttivi che si sono effettivamente stabiliti nella zona APPEA e se siano state realizzate infrastrutture adeguate per promuovere la mobilità sostenibile. Dubbi emergono anche sulla disponibilità di nuovi servizi destinati a incrementare la competitività delle imprese e sulla presenza di attrezzature per le aree verdi, elementi che avrebbero dovuto qualificare il nuovo assetto territoriale.

La questione non si esaurisce sul piano dello sviluppo. I consiglieri puntano il dito anche contro alcune modifiche normative, come l’inasprimento delle distanze minime tra i fabbricati e le mura di cinta dei lotti, passate da cinque a dieci metri. Una variazione che, secondo i firmatari, rischia di penalizzare ulteriormente i proprietari, rendendo meno attrattivi gli insediamenti.

Preoccupazioni vengono espresse anche in merito ai rallentamenti burocratici che, a detta degli interroganti, sarebbero stati accentuati dall’introduzione di un nuovo organo di valutazione, la Commissione Appea. Una struttura che, pur pensata per garantire una maggiore coerenza tra i progetti e gli obiettivi del piano, sembrerebbe finora contribuire soprattutto ad allungare i tempi autorizzativi.

Altamura e i colleghi chiedono infine se vi sia l’intenzione da parte dell’amministrazione di rivedere l’intero Piano di zonizzazione e il relativo Regolamento di attuazione. Dopo oltre tre anni dall’approvazione, i risultati appaiono, a loro avviso, del tutto insufficienti, e la proposta è quella di valutare un ritorno alla disciplina precedente, almeno per consentire ai titolari dei lotti privati ex Pip di avviare insediamenti secondo norme meno restrittive. L’interrogazione porta così in Consiglio comunale una questione strategica per il tessuto produttivo cittadino, riaccendendo il confronto sul modello di sviluppo economico e urbanistico che l’amministrazione intende perseguire.

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