La grande bellezza di Cortili aperti, migliaia di visitatori in due giorni

Ben 52 luoghi resi visitabili, quattro percorsi, 600 giovani ciceroni, migliaia di visitatori: tanti eventi collaterali gratuiti

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Ben 52 luoghi resi visitabili, quattro percorsi, 600 giovani ciceroni, migliaia di visitatori. Sono i numeri che hanno caratterizzato l’undicesima edizione di Cortili aperti, l’appuntamento culturale che ogni anno promuove la conservazione, la valorizzazione e la corretta gestione delle dimore storiche, per l’occasione rese fruibili al pubblico.

Può quindi definirsi un successo la due-giorni della manifestazione nazionale promossa dall’associazione Adsi che si è tenuta sabato e domenica scorsi, che quest’anno ha visto la fruttuosa concomitanza con la festa patronale. Forse proprio questa combinazione ha dato impulso alla maggiore attrazione per palazzi storici, chiostri, giardini e musei, spesso di proprietà privata e non accessibili tutto l’anno. I siti messi a disposizione della collettività sono stati suddivisi in quattro percorsi – medievale, rinascimentale, barocco e ottocentesco – che si sono meravigliosamente intrecciati in un effluvio di stili che, nel corso della storia, hanno caratterizzato la città di Bitonto. Due le novità per la prima volta aperte al pubblico: la chiesa di chiesa di Santa Lucia, costruzione di origine medievale dove all’interno è stato possibile ammirare la statua lignea snodabile del Cristo, e l’antico forno di San Luca, autentica opera d’arte composta da locali di grandi dimensioni e da un piano cottura di ben 32 metri quadrati, utilizzato come da tradizione prima dalle famiglie nobili del quartiere e successivamente dalla gente comune.

Visite accompagnate da eventi a tutto tondo: collettiva di pittura, orchestre composte dagli alunni degli istituti comprensivi, un duo flauto e chitarra, la corale Santa Scorese in concerto, un quintetto di ottoni, una mostra di arte contemporanea, una conferenza. Un’immersione completa nelle varie epoche passate.

Due giorni di visite inserite nel contesto della festa patronale che ha aiutato fortemente il format, grazie anche alle zone del centro cittadino chiuse al traffico veicolare e che ha reso fruibili anche palazzi storici al di fuori del centro storico.

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