“L’Arte dello Spettatore”, prossimo appuntamento con la compagnia YoY Performing Art

Teatro Traetta

In programma alle 19 di domani a teatro Traetta

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In programma domani 6 aprile, ore 19, al teatro Traetta due creazioni della compagnia di danza contemporanea YoY Performing Art: “Meraki” e “ Inesorabilmenteunavia” due performance estratte dallo spettacolo “Dialoghi con l’arte”. Gli spettacoli sono programmati all’interno della rassegna di danza contemporanea L’Arte dello Spettatore diretta da Ezio Schiavulli per il Network Internazionale Danza Puglia e realizzata con il sostegno di Comune di Bitonto e Puglia Culture(info: asso.riesco@gmail.com , 3516749330 biglietti online su Vivaticket).

La compagnia fondata nel 2021 da Emma Zani, Roberto Doveri e Timoteo Carbone, fonde danza, musica e arte visiva, alla ricerca di contaminazioni e nuove forme espressive. “Meraki” e “Inesorabilmenteunavia”, i due estratti dallo spettacolo “Dialoghi con l’arte”, in scena al Teatro Traetta di Bitonto, sono ideati e interpretati dai tre fondatori. “Meraki” nasce coinvolgendo nel progetto il grande artista egiziano Medhat Shafik, Leone d’Oro alla Biennale di Venezia. Gli oggetti dell’installazione di Shafik “Palmira”, costruiti da elementi sovrapposti di juta, garze e tessuti dai colori naturali e splendenti, sono una metafora della stratificazione della storia, dei danni dell’uomo alla natura, la ricostruzione, dopo un evento traumatico, si trasforma per Shafik in un “viaggio onirico, leggero, che trae la sua forza dalla fragilità delle cose alla ricerca di un recupero simbolico dei luoghi archeologici e della natura, che sono la memoria dell’uomo, l’essenza della civiltà.” Nella coreografia non c’è prevalenza di presenza maschile o femminile ma solo ricerca di equilibrio interiore e consapevolezza che la ricostruzione passa solo attraverso un percorso comune. In “Inesorabilmenteunavia” la video installazione dell’artista iraniano Bizhan Bassiri, creata nel 1998 “Il Bisonte”, e accompagnata dalla composizione di un ambiente sonoro di Stefano Taglietti, rappresentano il percorso indisciplinatamente inesorabile della natura che si rigenera senza mai cessare il suo corso e che trasforma l’energia pura in forma e viceversa. Un’apparizione di dimensione cosmica che conquista lo spazio creando una potente carica energetica. Non c’è inizio e non c’è fine. Un’unica via che cattura lo sguardo, alla ricerca di continue associazioni e simboli che si alternano, si ripetono e si muovono dentro un ciclo chiuso e ipnotico.

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