Pozzi nel raggio di un chilometro dalla discarica Ecoambiente, partono i campionamenti

Tavolo tecnico sui pozzi attorno all’ex discarica Ecoambiente ieri alla Città Metropolitana
Dal 12 marzo tecnici al lavoro per verificare le condizioni dei parametri per uso irriguo e domestico dei pozzi in contrada Torre d’Agera
Dal 12 marzo partiranno le attività di campionamento dei pozzi per uso irriguo e domestico nel raggio di un chilometro dall’ex discarica Ecoambiente in contrada Torre d’Agera a Bitonto, che ricadono nell’area individuata dall’ordinanza del sindaco che ha imposto, per ragioni di tutela della salute pubblica, il divieto di estrazione e utilizzo.
Lo ha stabilito il tavolo tecnico convocato ieri a Bari dal servizio Tutela e valorizzazione dell’ambiente della Città Metropolitana, al quale hanno preso parte rappresentanti di Arpa Puglia, Asl Bari e Regione Puglia. Con loro il sindaco di Bitonto Francesco Paolo Ricci, che sulla vicenda dell’inquinamento della falda acquifera sotterranea nella zona della discarica di rifiuti solidi urbani (non più in funzione dal 2009) emerso nei mesi scorsi è fortemente impegnato per sollecitare la massima tempestività d’intervento da parte degli enti coinvolti.
I prelievi saranno effettuati dai tecnici dell’Asl Bari in raccordo e secondo le indicazioni di Arpa Puglia. Previsto il supporto della Polizia metropolitana e della Polizia locale di Bitonto.
Verranno analizzati i parametri fissati dalla normativa per l’uso irriguo, anche per i pozzi autorizzati a uso domestico. In aggiunta saranno rilevati anche i parametri elencati nella tabella allegata al vigente Testo Unico Ambientale (d.lgs. n. 152/2006), che stabilisce i valori limite per la concentrazione soglia di contaminazione nelle acque sotterranee per metalli e altre sostanze inquinanti.
In totale saranno otto i pozzi oggetto di indagine ricadenti nei fogli catastali 10 (1 particella), 11 (2 particelle), 16 (2 particelle), 17 (1 particella), 25 (1 particella) e 26 (1 particella).
Il tavolo tecnico tornerà a riunirsi il 10 aprile per analizzare i risultati di questa prima campagna di analisi.
“Le decisioni assunte dal tavolo tecnico – dichiara il sindaco Francesco Paolo Ricci – vanno nella direzione da noi tutti auspicata di un tempestivo intervento, che porti a individuare l’esatta entità del danno ambientale e le necessarie azioni per rimediare a tutela della salute della popolazione. In questa vicenda non possiamo permetterci di trascurare nessun aspetto: per questo vigileremo perché il monitoraggio sia costante e vengano rispettati i tempi concordati per prelievi e analisi”.
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