KoiFit Bitonto sul podio all’Abu Dhabi Grand Slam di Roma

La seconda edizione del torneo itinerante ha riunito atleti di diverse nazionalità, impegnati nelle categorie Master per cinture viola, marroni e nere

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Roma ha ospitato la seconda edizione dell’Abu Dhabi Grand Slam Jiu-Jitsu World Tour nel centro olimpico Matteo Pellicone, riunendo atleti di diverse nazionalità, impegnati nelle categorie Master per cinture viola, marroni e nere. Al torneo itinerante hanno partecipato gli atleti della KoiFit Bitonto.

Nella categoria Cinture Nere Master 4, medaglia di bronzo per Giancarlo Lavenuta, che a BitontoLive commenta: «Tornare a competere dopo una lunga pausa è stata una sfida impegnativa sotto tanti aspetti, ma anche estremamente gratificante. Sapevo che sarebbe stato difficile, che sarebbe servito il massimo impegno e un percorso di preparazione molto intenso. Mi sono allenato duramente, ho seguito una dieta rigorosa e ho cercato di curare ogni dettaglio per arrivare al meglio a questa competizione. Il supporto dei miei compagni di allenamento, del maestro Mimmo Vestito e del maestro Nicola Lomangino è stato fondamentale: senza di loro, questo risultato non sarebbe stato possibile».

«Ho affrontato tre avversari molto esperti e determinati.  Ogni lotta – aggiunge Lavenuta – è stata una battaglia in cui ho dovuto gestire strategia, fatica e concentrazione fino all’ultimo secondo. L’adrenalina era tanta, ma ho cercato di rimanere sempre lucido, applicando il gioco che abbiamo preparato in palestra, adattandomi ai diversi avversari. L’atmosfera al palazzetto era intensa e coinvolgente. Si respirava un’energia internazionale incredibile, con atleti provenienti da tutto il mondo. Gareggiare in un contesto del genere è un’esperienza che ti arricchisce, ti mette alla prova e ti spinge a dare il massimo. Salire sul podio dopo tutto questo lavoro è stata una grande soddisfazione. Dopo tanto impegno e sacrificio, vedere i risultati concreti ripaga di tutti gli sforzi. Ma più della medaglia, porto con me le emozioni di questa giornata: l’adrenalina prima dei match, l’emozione di combattere su un tatami così prestigioso, la consapevolezza di aver dato tutto e il calore dell’amicizia e del sostegno dei miei compagni di allenamento sugli spalti».

Terzo posto anche per la diciassettenne Roberta Mastronicola: «Sono felicissima di aver partecipato alla mia prima gara a un livello così alto. Questo risultato – dice – mi sprona a fare ancora di più. Gareggio nella categoria Youth -57 kg, cintura blu. Sono arrivata terza dopo mesi di allenamento intenso, tutti i giorni, con tre, quattro sessioni a settimana. Fin da piccola vedevo Nicola sul tatami. Ho iniziato il corso per bambini a soli 4 anni e, attraverso il ju jitsu, ho imparato il controllo, la difesa e la concentrazione, anche nei momenti di ansia e sotto pressione. Penso che praticare uno sport come questo sia molto importante per acquisire le basi della difesa personale, anche senza necessariamente praticare ju jitsu. Io stessa, insieme a Nicola, sto cercando di trasmettere questi insegnamenti attraverso il corso che seguiamo».

A raggiungere il primo posto Pierluca Terlizzi: «Mi sono preparata a lungo. Avrei dovuto partecipare anche all’Europeo, ma ho concentrato tutta la preparazione su questa gara. Oltre al ju jitsu, ho svolto esercizi specifici per migliorare prese, forza e resistenza, sempre sotto la guida di Nicola. Ho conquistato l’oro nella categoria cinture viola 94 kg Master 2. Nella prima gara ho battuto un atleta olandese, mentre nella seconda ho superato il numero uno del Portogallo».

«Questa vittoria – confida Terlizzi – è stata particolarmente soddisfacente, forse più di altre. Ho iniziato il mio percorso nell’ottobre 2018, frequentando la palestra. Ho praticato boxe per anni, poi crossfit e infine mi sono avvicinato al ju jitsu sotto la guida di Nicola. Il ju jitsu può essere visto come un’espressione della marzialità più pura e del concetto di “bravo ragazzo”. Ti insegna a non reagire impulsivamente, ma a rispondere con controllo a eventuali minacce. È nato proprio per contrastare i bulli e dimostra che, anche nelle situazioni più difficili, c’è sempre una via di fuga».

«Sono assolutamente soddisfatto, veder vincere i miei atleti è sempre una grande emozione. Gli obiettivi non mancano mai. Come KoiBJJ abbiamo almeno due gare in programma, tra cui un Europeo Master a Barcellona a maggio, per il quale ci stiamo già preparando. Tutto ciò è reso possibile anche grazie al supporto dei nostri sponsor: Protek e Ecogroup. Stimolare gli atleti non è semplice, perché ogni persona è diversa e ha bisogno di un approccio specifico. Bilanciare l’agonismo con il ruolo di maestro è impegnativo sia dal punto di vista psicologico che fisico: c’è un lavoro enorme dietro», conclude Nicola Lomangino.

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