Si.lènz.io/: assenze_connessioni: riflessi d’anima attraverso la fotografia

si.lènz.io/: assenze_connessioni
La mostra, visitabile fino al 25 gennaio nel Torrione, è stata realizzata dal Circolo Fotografico Bitonto con il patrocinio del Comune
Quando il silenzio diventa assordante e vale più di mille parole.
È questa l’emozione che si prova osservando la mostra si.lènz.io/: assenze_connessioni, organizzata dal Circolo Fotografico Bitonto. L’esposizione, visitabile fino al 25 gennaio, è ospitata nel Torrione Angioino. Per approfondire le origini del tema e scoprire il lungo lavoro dietro le quinte, BitontoLive ha dialogato con il curatore, Pasquale Amendolagine.
«Il Circolo Fotografico Bitonto – spiega – è un’associazione culturale nata con l’obiettivo di creare progetti originali che coinvolgano tutti i soci, favorendo la collaborazione e la crescita comune. La mostra rappresenta un’importante occasione per diversi autori che espongono per la prima volta, offrendo loro l’opportunità di condividere il proprio lavoro e di partecipare a un’esperienza collettiva. L’idea di questa esposizione nasce proprio dall’esigenza di stare insieme, di creare qualcosa di significativo attraverso un processo partecipativo. La costruzione della mostra non si limita alla selezione delle opere: è una vera e propria esperienza sociale fatta di incontri, scambi e condivisione».
Il sottotitolo della mostra, assenze_connessioni, richiama due dimensioni complementari: da un lato l’assenza fisica, il vuoto, e dall’altro la connessione profonda, intima, con sé stessi e con ciò che ci circonda. Questi elementi si fondono in un viaggio visivo e sensoriale che invita i visitatori a riflettere su ciò che spesso passa inosservato nella frenesia quotidiana.
«Questa è la terza mostra che curo, e come sempre, cerco di integrare un’indagine introspettiva – aggiunge –Fotografare è, infatti, un atto profondamente intimo. Proprio da questa riflessione è nata l’idea di esplorare il tema del silenzio. Il silenzio, inteso non come assenza assoluta di suoni, che non esiste nemmeno in una camera insonorizzata, dove si percepiscono rumori come il respiro o il battito del cuore, ma come uno stato interiore, una condizione che favorisce la meditazione e il contatto con una dimensione superiore».
Visitando si.lènz.io/: assenze_connessioni, scopriamo i molteplici volti che il silenzio può assumere: un momento di raccoglimento spirituale, l’abbraccio con una persona amata, il contatto con la natura, luoghi che evocano ricordi o l’immagine di una persona cara che non c’è più.
Ogni fotografia si presenta come uno specchio, capace di riflettere l’anima di chi osserva. È un atto catartico, un viaggio interiore che genera un abisso in cui il silenzio sembra divorarti, alimentato da emozioni profonde e memorie.
Dietro l’iniziativa si cela un lungo lavoro: «L’idea di questa esposizione è stata proposta nel febbraio 2024, e da allora abbiamo lavorato quasi un anno discutendo, affinando il concetto e trasformando l’idea iniziale in un progetto concreto. Ogni autore ha sviluppato una serie composta da due o tre fotografie, partendo da uno scatto principale e lavorando sulla scelta finale e la post-produzione. Questo processo, fatto di incontri e confronto, è stato una parte fondamentale dell’esperienza. Per noi è stata una grande soddisfazione vedere il risultato finale, soprattutto da parte di chi ha iniziato da poco. È una dimostrazione tangibile del lavoro e della crescita individuale e collettiva, ed è anche il nostro biglietto da visita, la nostra proposta culturale alla comunità. Come circolo siamo legati alla FIAF, la Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, che ci spinge a mantenere alto il livello delle nostre iniziative, proponendo progetti che siano sia tecnicamente validi che concettualmente profondi».
In occasione del finissage, sabato 25 gennaio sarà presente un ospite d’eccezione: Francesco Comello, fotografo veneto vincitore di numerosi premi prestigiosi che offrirà l’opportunità di approfondire il valore narrativo e culturale delle immagini in un dialogo con Gianni Cataldo.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare