Bitonto ricorda Anna Rosa Tarantino, vittima innocente di mafia

Marcia e messa in suffragio. I suoi parenti: “Ci manca”

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Il sindaco Francesco Paolo Ricci

“La zia ci manca. Non abbiamo nessuno. Le lasciavamo i bambini: mia figlia è stata cresciuta da lei. La sua vita era semplice, andava ogni giorno a messa e accudiva la sorella. Ci manca tanto”. Così Vincenzo Calamita ha ricordato sua zia, Anna Rosa Tarantino, vittima innocente della criminalità, colpita il 30 dicembre di sette anni fa durante uno scontro a fuoco tra clan criminali rivali nel centro storico.

Tanti cittadini, rappresentanti delle istituzioni e di associazioni hanno partecipato a una marcia per ricordarla. Poi è stata celebrata una messa in suo suffragio. “Per noi non è soltanto una giornata di memoria ma anche di impegno perché non vogliamo dare spazio alla retorica ma vogliamo vivere una memoria viva”, ha detto don Angelo Cassano, referente di Libera Puglia. “È necessario ribadire l’impegno della cittadinanza, l’impegno delle scuole, delle parrocchie e di tutta la comunità del territorio – ha continuato – Non dobbiamo essere indifferenti ma dobbiamo dare una risposta concreta, educativa e culturale perché noi abbiamo un compito che è culturale ed educativo: c’è un disagio giovanile che è preoccupante e su questo dobbiamo lavorare tutti insieme”.

“Sono orgoglioso di vedere tanti giovani e tanti cittadini partecipare attivamente a questa giornata. La loro presenza è la dimostrazione che Bitonto sta cambiando, che la lotta alla mafia e alla delinquenza è un impegno che ci unisce tutti.”, ha aggiunto il sindaco di Bitonto, Francesco Paolo Ricci. “Il percorso è ancora lungo, ma oggi Bitonto ha fatto un altro passo importante verso un futuro più giusto e libero. Grazie a tutti coloro che, con il loro impegno, dimostrano che la memoria può e deve essere anche azione”, ha concluso il primo cittadino.

“L’obiettivo è sensibilizzare le giovani generazioni alla cultura della dell’antimafia, della legalità per contrastare ogni atteggiamento mafioso e per riappropriarci di un valore come quello della democrazia e del bene comune in cui nostra città ha sempre creduto e continua a crederci”, ha concluso Annalisa Noviello, presidente del presidio scolastico Sylos di Libera Bitonto.

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