La parrocchia San Leone Magno ripropone il presepe vivente

Parrocchia San Leone Magno
La comunità di San Leone Magno – dopo le cinquemila visite dello scorso anno – si prepara a vivere la seconda edizione del presepe vivente e celebrare l°8 centenario delle Stimmate di San Francesco sul monte della Verna.
La comunità francescana di San Leone Magno, dopo la presentazione del calendario giubilare 2025, la sintesi più bella di gioia, di fede e testimonianza per il 60° anniversario di istituzione della parrocchia, si prepara a vivere la seconda edizione del presepe vivente, in una location mozzafiato, e celebrare l°8 centenario delle Stimmate di San Francesco a La Verna.
Tutto pronto per la seconda edizione del presepe vivente senza dimenticare il grande successo dello scorso anno: circa 5000 visitatori che ne hanno apprezzato la semplicità e la bellezza in uno scenario di mille anni della badia di San Leone. Ma la cosa sottolineata da tutti è aver visto piccoli (anche piccolissimi), famiglie e anziani tutti uniti in un unico grande abbraccio di fraternità.
L’anno 2024 è stato per i francescani il ricordo dell’8° centenario delle Stimmate di San Francesco: esperienza di dolore e amore, diventano per Francesco dono da custodire con responsabilità e umiltà, ma anche l’inizio di un “canto di lode” compiuto nella sua vita e raccontato nei celebri componimenti letterari delle lodi di Dio Altissimo e cantico delle creature.
Il messaggio che scaturisce dall’esperienza della Verna (visibile nel presepe stabile di questa seconda edizione) è parola di guarigione e speranza per tutti gli uomini che può essere nuovamente consegnata a un mondo segnato da tensioni, divisioni e guerre ma anche da desiderio di vita nuova e risurrezione… Sulla scia dello scorso anno – il presepe di Greccio – anche quest’anno vogliamo guardare il presepe con gli occhi di Francesco, passando dal Natale mistero dell’incarnazione alla Pasqua mistero di dolore-amore, di risurrezione e di vita nuova.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare