Presentato il Presepe Vivente di Palombaio, tema sarà la speranza

Conferenza stampa di presentazione del Presepe Vivente di Palombaio
Padre Fulvio Procino ha esposto qualche novità dell’edizione 2024. Ricci: “Facciamoci promotori del recupero di valori e tradizioni”
Prende finalmente vita la 35ma edizione del Presepe Vivente di Palombaio, la storica e tradizionale manifestazione della frazione organizzata dai volontari della parrocchia Maria Santissima Immacolata e dell’Oratorio San Gaspare Bertoni ANSPI che è stata presentata ufficialmente nella sala degli specchi, a Palazzo Gentile.
Il Presepe Vivente di Palombaio, oltre a raccogliere il patrocinio del Comune di Bitonto, quest’anno per la prima volta in assoluto ha ottenuto anche il patrocinio del presidente della Regione Puglia e della Bibilioteca del consiglio regionale pugliese. A raccontare la storicità dell’iniziativa è padre Fulvio Procino, parroco di Palombaio nonché presidente dell’associazione Anspi: «Il presepe è sicuramente una delle forme più sublimi per rappresentare l’evento di grazia che ha cambiato il mondo: la nascita del Figlio di Dio nella carne, grazie alla disponibilità della Vergine Maria, che si è resa telaio sul quale il Verbo è stato intessuto di umanità, e dell’uomo giusto, Giuseppe, che ha saputo andare oltre i limiti della logica umana e del fatto naturale e biologico, fidandosi di Dio e di Maria. Per noi di Palombaio, il presepe vivente è diventato negli anni un atto di amore, fede e testimonianza. Dal 1986, anno in cui fu realizzato il primo presepe “in mezzo a Palombaio”, ad oggi, è maturata sempre più la coscienza e la speranza che questa attività è essenziale per raccontare di noi e della nostra fede. Tanti i bambini e i ragazzi che si sonno succeduti negli anni rivestendo i ruoli di pastorelli e angioletti e, che crescendo sono diventati i realizzatori delle nuove edizioni del presepe, apportando i loro originali contributi. Grazie al succedersi delle generazioni e delle persone, dei luoghi e dei tempi, il presepe si è trasformato fino a diventare un luogo di tradizione, sapore, cultura e, soprattutto, di fede».
«Ogni anno la comunità declina la costruzione del villaggio presepiale sul tema pastorale proposto dalla chiesa diocesana di Bari-Bitonto – continua padre Fulvio – Quest’anno il tema che ci accompagna non poteva non essere quello dell’Anno Santo indetto da Papa Francesco, cioè quello della speranza, virtù teologale di cui il cristiano deve essere colmo, certo della fedeltà di Dio che mantiene la parola data, quella Parola che in Cristo si è fatta carne. La speranza cristiana è Cristo stesso che, con la sua nascita, il dono di sé nella croce e nella risurrezione, ci rende partecipi della vita dell’Eterno. Ecco perché l’originalità di questa 35ma edizione del Presepe di Palombaio sarà il cammino della speranza, un itinerario di riflessione prima della tradizionale visita alla piccola Betlemme palmarista che, come ogni anno, si rinnova con particolari inediti e sempre frutto di riflessione e ingegno. Quest’anno, siamo contenti, non mi piace utilizzare la parola orgoglio, che spesso ha accezione negativa, di avere oltre che al patrocinio del comune di Bitonto che riconosce lo sforzo e la bellezza di ciò che realizza la comunità palmarista, possiamo fregiarci anche del patrocinio morale del presidente della Regione Puglia e della biblioteca del consiglio regionale, ulteriore segno di riconoscimento al lavoro materiale, di concetto e di riflessione».
Un ringraziamento va rivolto sicuramente ai volontari che hanno come sempre impiegato il loro tempo libero per realizzare qualcosa di importante. E poi qualche numero per far comprendere la portata del lavoro svolto. «Il presepe può sembrare piccola cosa, ma dietro ad otto serate di apertura c’è un grossissimo lavoro che dura mesi e vede l’impiego di grandi energie, materiali e denaro che l’oratorio investe a titolo gratuito. Sì, vogliamo sottolinearlo più volte: tutto è fatto in perfetta gratuità, non un solo centesimo è dato ai volontari, anzi, tante volte ci rimettono del proprio per non gravare eccessivamente sulla scarsa disponibilità economica dell’oratorio e della parrocchia. Per dare l’dea di qualche numero, potremmo dire che per l’edizione 2024 i bancali e i metri cubi di legname sono stati circa 4, i barattoli di impregnanti all’acqua sono innumerevoli, i chilometri di cavi elettrici, per poter essere a norma, sono all’incirca 5, i chili di chiodi e viti superano i 50… La macchina presepiale vede impegnate più di 70 persone tra comparse, tecnici e cuochi, per lo più famiglie che dedicano i giorni di Natale a questa bellissima esperienza e testimonianza».
All’unisono i commenti dell’assessora all’organizzazione eventi Dalila Cariello e del delegato sindaco di Palombaio Emanuele Avellis, entrambi a sottolineare quanto sia cresciuta di importanza la manifestazione palmaristi e come attiri da tanti paesi limitrofi, andando così a valorizzare il territorio e la nostra comunità.
«Al di là delle installazioni luminose, è il presepe il vero simbolo del Natale, un simbolo di speranza che va accesa. Oggi sembra prevalere altro rispetto al volontariato puro invece qui si va incontro ad un ritorno al passato. Per cui facciamoci promotori del recupero di valori e tradizioni», ha quindi commentato il sindaco Francesco Paolo Ricci.
Sulla stessa linea d’onda del primo cittadino anche Giovanni Procacci, in rappresentanza della Regione Puglia: si è definito un «tifoso del presepe» e ha ricordato che «credenti e non credenti devono apportare un senso alla loro vita, pur rimanendo questa un mistero per tutti gli esseri umani».
Saranno 8 le date di apertura del Presepe Vivente di Palombaio: l’inaugurazione il 21 dicembre, poi 22-25-26-29 dicembre e 4-5-6 gennaio 2025.
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