Palombaio, l’ultimo saluto a Vito Allegretti: «Era un inno alla vita»

Una folla commossa ha gremito la parrocchia della frazione per il funerale del 25enne prematuramente scomparso

99 commenta

Ieri pomeriggio tutta la comunità di Palombaio si è fermata. Una chiesa gremita ha salutato per l’ultima volta Vito Allegretti, il 25enne prematuramente scomparso giovedì scorso. Si respirava una commozione toccante nella parrocchia dedicata all’Immacolata, dinanzi alla bara bianca di un ragazzo conosciuto e amato da tutti, dai più piccoli agli anziani.

«Non possiamo lasciarci andare alla disperazione – sono state le parole di padre Fulvio Procino durante l’omelia – perché abbiamo Cristo che è la nostra speranza e lui non delude, non tradisce, non abbandona. Come non ha abbandonato Vito, specie nella sua agonia». Nell’ultima settimana, infatti, tante le visite nel reparto di cardiochirurgia e nella stanza d’ospedale di Vito.

Regna un silenzio assordante adesso a Palombaio, è palpabile l’assenza di una persona che non passava inosservata. «Credo fermamente che da giovedì scorso, in paradiso, non regni più la pace perché certamente, arrivando lì, avrà già messo lo stereo a palla per ascoltare la sua musica», ha detto padre Fulvio, destando un istante d’ilarità in un contesto di angoscia.

E mancherà anche osservare quel suo viavai sulla carrozzella elettrica che “era molto più delle sue gambe”, una presenza familiare per le strade di Palombaio. «Anche questa volta Gesù ha ripetuto il miracolo della risurrezione, per Vito, non in questo mondo ma nel suo regno dove non avrà più nessun ostacolo e limitazione. Era un inno alla vita, Vito. È questo il suo insegnamento: avrebbe avuto da invidiare tanto, ad ognuno di noi, eppure ci ha donato tanto. Il Signore ce lo sta dicendo in tutti i modi che dobbiamo cambiare stile di vita. Dobbiamo impegnarci nel sociale, dobbiamo vivere relazioni vere, dobbiamo camminare nella fede», ha concluso padre Fulvio Procino.

Al termine della celebrazione eucaristica la folla si è riversata sul sagrato della chiesa, accompagnando l’uscita del feretro mentre in aria risuonavano le note delle sue canzoni preferite. Poi è calato un silenzio di piombo su tutta Palombaio.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!