«Info point come merce di scambio», FdI accusa l’ex assessora Schiraldi

L’ex esponente di Civitas Lab avrebbe favorito una società cooperativa di Monte Sant’Angelo, città nella quale in passato ha ricevuto incarichi professionali

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L'ex assessora Serena Schiraldi

All’indomani delle dimissioni dell’assessora Serena Schiraldi e della nomina della sua sostituta in giunta, Dalila Cariello, i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia svelano delle «coincidenze» (vengono definite così) che hanno riguardato l’ex esponente della lista Civitas Lab in una delle sue deleghe, ovvero il turismo.

È l’ex candidato sindaco Domenico Damascelli a raccontare in conferenza stampa ciò che hanno scoperto. L’intreccio riguarda la stesura del piano strategico del turismo nel Comune di Bitonto (mediante un bando di 30 mila euro) e l’affidamento dell’info point ad un gruppo di associazioni e cooperative. I più informati ricorderanno la querelle estiva che vide il bando (di importo a 122 mila euro) pubblicato il 14 agosto con scadenza inizialmente prevista appena cinque giorni dopo e poi prorogata sino alla fine del mese. Con la presentazione di diversi carteggi, Damascelli dimostra che entrambi i bandi sono stati vinti dalla stessa cooperativa sociale, S.Co.Pro. con sede legale a Monte Sant’Angelo, in provincia di Foggia.

Dopo una serie di ricerche, Damascelli & co. scoprono che l’ormai ex assessora Schiraldi ha ricevuto incarichi professionali e privati – del tutto legittimi – nel 2019 e nel 2022 proprio dal Comune di Monte Sant’Angelo, per un totale di 44 mila euro. E come se non bastasse, nel consiglio di amministrazione di S.Co.Pro. figura una persona che fa parte dello staff del sindaco del comune foggiano. Tutte «coincidenze ed eventi deplorevoli” che suonano strano ai consiglieri di Fratelli d’Italia.

«L’info point è stato utilizzato come merce di scambio – tuona Damascelli – e poi il piano strategico del turismo dov’è? Quali ricadute sta avendo sul territorio?». L’ex consigliere regionale ha quindi ricordato le diverse situazioni che secondo lui vigono in città: lecci in sofferenza, viabilità urbana bloccata, squadre sportive destinate a giocare in altre città più piccole, programmazione non adeguata degli eventi. «Bitonto vive in uno stato di degrado», gli fa eco Carmela Rossiello.

«Speriamo che col nuovo assessore non si verifichi ciò che è già successo in passato, ossia una giunta incompetente dal punto di vista politico. Ne valuteremo l’operato, è importante che non ci siano conflitti d’interesse», conclude Damascelli, affiancato da Francesco Toscano: «Si sta solo ritardando il processo di una crisi politica in atto già da un anno».

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Commenti

  • Giuseppi (utente non verificato)

    L’opposizione che pure comprende fini giuristi non conosce un principio elementare: denunciare alle autorità competenti, se si hanno prove.
    In caso contrario ci si astiene.
    Gettare fango a vuoto è una pratica nefraria che qualifica chi ne fa uso.
    Spero che la “sospettata” difenda il suo onore e correttezza rivolgendosi alla A.G.
    In caso contrario la darà vinta a chi usa a piene sistemi deprecabili.