Campagna libri scolastici, Antonio Saracino: «Nessun entusiasmo dei ragazzi, grande impegno dei genitori»

Il libraio della Mondadori Point, con una lunga carriera alla spalle, racconta i pro e i contro di questo avvio di anno scolastico a Bitonto

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Antonio Saracino

L’anno scolastico 2024/2025 è iniziato da due settimane e, con l’avvio della scuola, è partita anche la lunga trafila che, ogni anno, accompagna famiglie e alunni già da fine estate: l’acquisto dei libri nuovi e la vendita di quelli che ormai non servono più.

Per questo abbiamo voluto intervistare un vero esperto in materia, con una lunga esperienza nella vendita dei testi per le scuole di ogni ordine e grado. Una vita tra le mura della sua libreria, un tempo “La Raffaello” e da qualche anno “Mondadori Point”. Parliamo di Antonio Saracino, libraio di professione ma soprattutto per passione, la stessa che ha trasmesso alla figlia Simona con la quale, anno dopo anno, affronta la lunga campagna di vendita dei libri scolastici.

«Anche quest’anno la prima cosa che ho notato è la predilezione, sempre più crescente, verso gli acquisti online», esordisce Saracino. Che continua: «Le librerie tradizionali si organizzano già da giugno per la vendita dei libri usati, che rappresenta ormai per noi il 30% degli incassi. Di solito i testi sono in ottimo stato e prima ci si affaccia in libreria (già ad agosto), prima si possono reperire i libri più ricercati. A settembre il mercato cambia: chi non trova ciò che cerca oppure non è soddisfatto dalle condizioni dei libri usati, si riversa sui testi nuovi e lì iniziano i problemi perché, oltre ai testi di nuova adozione, si scoprono anche le nuove edizioni con l’aumento fisiologico dei costi».

Saracino poi “fotografa” l’approccio delle famiglie e degli alunni all’avvio di questo nuovo anno scolastico: «C’è sempre un grande senso di responsabilità da parte dei genitori, meno da parte dei ragazzi , che spesso non ricordano neanche i titoli dei libri già in possesso dall’anno precedente. Spesso ci troviamo di fronte a “genitori librai” che vogliono sostituirsi a noi, perché nelle chat dei genitori circolano tutte le notizie che riguardano anche l’acquisto dei libri, la maggior parte fuorvianti».

«Purtroppo – aggiunge – l’entusiasmo nell’acquistare testi nuovi non c’è quasi mai. Paghiamo la scarsa propensione alla cultura dell’acquisto dei libri in genere. Abbiamo assistito a episodi assurdi, come telefonate in libreria da parte di genitori che chiedono se sono arrivati i libri per i propri figli, senza nemmeno conoscere i titoli, pretendendo che solo dall’indicazione della scuola possiamo risalire ai testi. E noi librai non possiamo nemmeno indisporci, ma dobbiamo cercare con calma di risalire al senso della domanda e soddisfare le esigenze dei clienti».

Quest’anno però, a parte i soliti disagi e problemi, c’è stata anche qualche novità interessante e utile: «Gli alunni della scuola primaria fin dal primo giorno hanno avuto l’opportunità di ricevere tutti i testi, avendo il Comune di Bitonto digitalizzato la ” vecchia” cedola libraria e creando un collegamento diretto genitore-libreria che ha semplificato e reso più veloce ed efficace la fornitura dei testi».

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