Esordio da solista per Marco Di Nunno, con “Ora (la solitudine di Narciso)”

Danilo Cappiello
Marco Di Nunno

Da oggi disponibile su tutte le piattaforme digitali e in radio il brano del cantante e performer bitontino, che si racconta a BitontoLive

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Sa di emozioni che si fondono in un unico e immenso vortice, di corse contro il tempo verso una via da raggiungere e una da cui scappare, così come un amore da prendersi e uno da cui fuggire via, col mondo intorno che scorre a tutta velocità, “Ora (la solitudine di Narciso)”, brano d’esordio del cantante e performer bitontino Marco Di Nunno, disponibile da oggi su tutte le piattaforme digitali e in radio.

Con una formazione artistica già ben levigata fra la musica e il teatro, dalle radici bitontine fino alla Capitale, passando per qualche tour intercontinentale e progetti sul grande schermo come la partecipazione ad “Amici 16” o il “Mattin Show di Viva Rai 2” di Fiorello, Di Nunno ha scelto di esordire ufficialmente da solista nel mondo della musica.

Scelta che ci racconta in un’intervista esclusiva per i lettori di BitontoLive.

«Esordire da solista dopo aver atteso dieci anni – confessa – è un’emozione indescrivibile. Ho aspettato a lungo questo momento perché adesso sento davvero di avere davvero qualcosa da dire».

Un esordio carico di entusiasmo, dunque, in un mondo che mette a dura prova sia il talento che la passione degli stessi artisti stessi. «Penso che nel mondo della musica, lo scoglio più grande da superare sia quello di non corrispondere a quello che purtroppo richiede il mercato attuale. Ma, paradossalmente, è proprio restando sé stessi che ci si crea la propria identità artistica, che è quella che poi viene realmente apprezzata dal pubblico».

Un’identità artistica che prende vita in un brano forte e moderno, caratterizzato da un pop d’autore che si fonde alla perfezione ad incastri elettronici, grazie anche agli arrangiamenti di Marco Di Martino (DIMA) e alle chitarre di Francesco Cassano. «Mentre scrivevo questo pezzo, nella mia mente si susseguivano all’infinito moltissime immagini di vita quotidiana e di me stesso in tutto quel viavai generale. È questa la fonte del mio scrivere e comporre: per me questi frammenti di vita sono fondamentali perché fotografano alla perfezione un momento preciso, e permettono poi a chi ascolta il brano di sentirlo proprio nella fetta di emozioni che più gli appartiene».

Una personalità marcata ma allo stesso tempo educata, quella di Marco Di Nunno, con cui guarda già oltre: «Per il momento voglio godermi questo presente che dedico a me stesso per tutto l’impegno che ci metto quotidianamente in quello che faccio, continuare a far uscire brani, e poi sperare che qualche casa discografica manifesti interesse per iniziare assieme un percorso che mira a farmi conoscere e apprezzare da un pubblico sempre più vasto, sia come cantautore che come persona».

 

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