Quarto memorial “Michele Perrini”: nel cielo di luglio continua a brillare la sua stella

Quarto memorial "Michele Perrini"

Commozione, dolore e speranza nella serata di mercoledì, in cui è stato ricordato il giovane morto sul lavoro

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L’emozione che non ha tempo.

Una fotografa ha gli occhi lucidi dietro il suo obiettivo.

Basterebbe questa immagine per spiegare – a chi purtroppo non ha potuto esserci per problemi logistici del polisportivo “Nicola Rossiello”, che hanno imposto lo svolgimento della manifestazione a porte chiuse – cosa sia ogni anno, ogni diciassette luglio, il memorial “Michele Perrini”.

È una girandola di emozioni, è il dolore che si mescola al ricordo, la rabbia che si lascia portare via dalla memoria, l’amore che alla fine vince sempre su tutto.

È la forma più grande di forza e speranza. Quella stessa forza che annualmente il fratello di Michele Perrini, Domenico, assieme alla propria famiglia mette a centrocampo per dare il via alla partita più importante, quella del ricordo ma anche della sensibilizzazione verso una piaga che affligge questa nazione: le morti bianche.

Una problematica discussa, prima dell’evento, dagli esponenti politici di Palazzo Gentile e da don Francesco Spierto, con un unico grande grido di dolore: “Basta morti sul lavoro”.

A far da contorno, e a rendere come sempre speciale il memorial, l’emozionante coreografia messa in atto da Domenico e da tutti gli straordinari amici di Michele, accompagnata dalle note e dalla voce d’oro di Nino Schettini e Marco Di Nunno.

Una serata bellissima e commovente a cui è stata garantita la sicurezza dalla Sass Protezione Civile del presidente Luigi Presicce.

Una serata di mezza estate in cui nel cielo ha brillato e brillerà per sempre la stella più bella.

 

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