Zona artigianale, ancora gimcana a via Torre d’Agera. Ponte sulla 231, Ricci: «Nessuno stallo»

Via Torre d’Agera nella zona artigianale
Entro fine anno la gara d’appalto per il rifacimento della strada, finanziato con 250mila euro. In lavorazione i moduli prefabbricati che andranno assemblati per il ponte
«Una gimcana tra le buche, alcune larghe e profonde come voragini e impossibili da evitare, che danneggiano le nostre auto e ci mettono in pericolo: è quello a cui siamo costretti ogni giorno noi residenti di via Torre d’Agera». A comprovare la segnalazione c’è un video inviato alla nostra redazione, che mostra lo slalom fra i fossi che costellano l’arteria della zona artigianale. Una strada molto trafficata lungo la quale si affacciano abitazioni e attività produttive, che dal passaggio a livello della stazione centrale Fnb conduce alla poligonale. Finora sistemata alla meno peggio dai residenti con riempimenti e rattoppi, via Torre d’Agera è stata inserita dall’amministrazione comunale fra le quattro arterie rurali che verranno riasfaltate completamente grazie a un finanziamento regionale che ammonta a un milione di euro. Le altre sono via Patierno, via Balice e la strada che porta al Bosco di Bitonto. La variazione d’urgenza al programma triennale dei lavori pubblici fu approvata dal Consiglio comunale a maggio dell’anno scorso.
«C’è un progetto da 250mila euro per via Torre d’Agera, abbiamo recepito le indicazioni di priorità del Comitato Zona Artigianale. Stiamo completando la documentazione ulteriore che ci è stata richiesta dalla Regione, e contiamo di bandire la gara d’appalto per i lavori entro fine anno» spiega a BitontoLive il sindaco Francesco Paolo Ricci, che annuncia lo stanziamento di altri 400mila euro per il rifacimento delle strade rurali.
«Di strade malridotte nella nostra area ce ne sono molte, speriamo si possa intervenire anche lì» dice il presidente del Comitato Zona Artigianale che conta 113 aziende associate, Vincenzo Marinelli. Parla di interlocuzione costante con Palazzo Gentile sui problemi di viabilità e servizi nella zona artigianale, e suona un campanello d’allarme sull’opera più attesa da imprenditori e residenti: il ponte sulla provinciale 231 che interseca la poligonale di Bitonto. Opera necessaria per evitare l’attraversamento del centro abitato da auto e mezzi pesanti provenienti dalla provinciale 231 (ex statale 98) e dalle strade che confluiscono dall’entroterra (Corato, Ruvo di Puglia, Terlizzi…), diretti verso la zona artigianale, il casello autostradale dell’A/14, l’aeroporto di Bari-Palese e il porto di Bari. L’intervento prevede la realizzazione di due rotatorie, lo scavalco della 231 e dei binari della Ferrotramviaria.
Vincenzo Marinelli segnala lo stallo dei lavori, dopo la consegna del cantiere avvenuta il 14 marzo scorso. Ma il sindaco Ricci chiarisce che «c’è un lavoro sotterraneo: gran parte delle opere, campate e pilastri, sono prefabbricate e sono state commissionate ad una grossa ditta, in ritardo con le consegne. Le prime opere di assemblaggio sono previste tra fine giugno e metà luglio, proprio nella parte del ponte che arriva nella zona artigianale. A settembre, invece, il cronoprogramma prevede l’inizio dell’assemblaggio sulla campata principale sulla strada provinciale 231. Ma potrebbe esserci uno slittamento dei tempi, che si potrà recuperare in corso d’opera».
«Lo scavalco della ferrovia – aggiunge il primo cittadino – presenta qualche difficoltà perché si stanno completando adempimenti di carattere amministrativo in capo a Ferrotramviaria e Città metropolitana. Ma si sta lavorando per risolverle in tempi compatibili con il cronoprogramma dei lavori». Cronoprogramma che prevede la consegna del ponte nella primavera 2025.
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