“Impariamo a mangiare sano”, bilancio positivo. E già si guarda al futuro

Conclusi i laboratori in masseria didattica per i più piccoli. In arrivo nuove iniziative per valorizzare il territorio e i suoi prodotti

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Si è concluso, a Bitonto, il progetto “Impariamo a mangiare sano” che, da gennaio a maggio, ha portato seicento ragazzi tra i verdi paesaggi di lama Balice, con lo scopo di educarli all’importanza di mangiare frutta e verdura di stagione e cibi naturali, possibilmente locali.

Un progetto promosso da Regione Puglia e Comune di Bitonto, in collaborazione con Masseria Lama Balice. Quattro gli incontri, dedicati rispettivamente all’olio d’oliva, all’importanza degli ortaggi, all’ambiente e alle caratteristiche naturali, geologiche e storiche di lama Balice e al ruolo fondamentale della frutta nell’alimentazione.

I bambini hanno avuto l’occasione, grazie a questa iniziativa, di realizzare un piccolo orto biologico, esplorare le tipicità del territorio, conoscere l’ulivo e le sue diverse varietà, cimentarsi nella preparazione di pietanza attraverso i prodotti che il territorio ci offre. Ai laboratori hanno partecipato anche cento insegnanti e sessanta genitori.

Diverse le scuole coinvolte: il primo circolo didattico statale Nicola Fornelli, gli istituti comprensivi Don Tonino Bello, Modugno-Rutigliano-Rogadeo, Sylos e Cassano-de Renzio, l’istituto Sacro Cuore.

«Il progetto ha avuto un riscontro molto positivo – commenta uno dei curatori, lo chef Alessandro Saracino – e di questo ringraziamo il Comune di Bitonto e la Regione Puglia. Bambini, docenti e genitori sono stati molto contenti e felici di questo cammino che abbiamo fatto insieme. Grazie ad esperti psicologi, nutrizionisti, agronomi e animatori della masseria didattica, abbiamo fatto comprendere ai bambini l’importanza di mangiare cibo sano e di consumare prodotti di stagione. Ci siamo divertiti tutti insieme e speriamo che questo progetto possa evolversi e continuare attraverso programmi più specifici, rivolti sia ad adulti che a ragazzi. Sicuramente intraprenderemo altre iniziative, per valorizzare il nostro territorio e per riscoprire i nostri prodotti: olio, mandorle, ortaggi e frutta».

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