Antonio Decaro a Bitonto: «Voglio portare il Sud con la testa alta in Europa»

Antonio Decaro a Bitonto per la campagna elettorale per le europee
Il sindaco di Bari e metropolitano, candidato Pd alle europee dell’8 e 9 giugno, è stato accolto nella sede di Strada in Comune da Ricci e Abbaticchio e da una folla di cittadini
Bagno di folla, ieri sera a Bitonto, per Antonio Decaro. Il sindaco di Bari e metropolitano, presidente nazionale dell’Anci, è candidato del Partito Democratico per la circoscrizione Sud alle elezioni europee dell’8 e 9 giugno. Decaro ha incontrato i bitontini nella sede del movimento civico Strada in Comune in piazza XXVI Maggio. Ad accoglierlo, il sindaco Francesco Paolo Ricci e l’ex primo cittadino ed ex vicesindaco metropolitano, Michele Abbaticchio. «Decaro – ha detto – è cittadino onorario della città di Bitonto. La strada civica nasce nel solco delle battaglie di Antonio Decaro».
«Antonio si è battuto per un territorio vasto con mentalità vincente. Contro Bari attacchi strumentali, la città di Bitonto è vicina alla tua città» ha dichiarato il sindaco Ricci, riferendosi all’indagine della Commissione Antimafia disposta dal Viminale.
«Mi candidato per portare in Europa tutte le esperienze delle nostre comunità, ecco perché sul manifesto c’è lo slogan “Primi cittadini d’Europa”. Sono i sindaci che toccano con mano i problemi reali delle persone. Voglio portare il Sud con la testa alta in Europa» ha esordito Decaro.
Poi, l’attacco al Governo Meloni per i definanziamenti che penalizzano il Mezzogiorno: «Ci hanno tolto i soldi per le infrastrutture con il decreto Perequazione Infrastrutturale: erano previsti 4,6 miliardi, ne hanno fatto un altro cancellando il precedente e cambiando il nome e mettendo a disposizione 890 milioni di euro. E stanno facendo l’autonomia differenziata, sarà durissima se non reagiamo, perché lasciare alle Regioni la propria capacità fiscale sarà una tragedia. Già oggi non abbiamo gli stessi servizi e diritti, nonostante la Costituzione italiana preveda che, indipendentemente dal luogo dove nasci o dove decidi di andare a vivere, i diritti e i servizi devono essere uguali per tutti. Non è così: guardate le liste d’attesa per fare una visita medica, guardate quanto tempo aspettiamo l’autobus alla fermata: a Bari 40 minuti, a Bologna e Firenze 20. Ve lo spiego io perché: a Bologna e Firenze lo Stato dà 40 milioni di euro, sviluppano 20 milioni di chilometri con l’autobus che va avanti e indietro e aspettano 20 minuti, a Bari dà 20 milioni di euro e possiamo sviluppare 10 milioni di chilometri di autobus che fanno avanti e indietro. Date 40 milioni anche a me e vi faccio vedere che si aspetta 20 minuti anche a Bari».
«La Meloni – ha aggiunto – dice che l’autonomia differenziata serve al Sud perché serve a responsabilizzare gli amministratori del Sud. Noi non abbiamo bisogno di essere responsabilizzati. Abbiamo dimostrato di avere una classe dirigente capace, cervelli e talenti. In Terra di Bari esprimiamo i presidenti nazionali degli Ordini degli Ingegneri, dei Medici e dei Commercialisti».
Antonio Decaro ha fatto poi tappa nella sede del Partito Democratico in corso Vittorio Emanuele, dov’è stato accolto dal segretario del circolo cittadino Francesco Brandi, dal presidente del consiglio comunale Domenico Pinto, dai consiglieri comunali dem e di maggioranza.
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