Palazzo Rogadeo, Brandi: «Presto fruibili ambienti mai aperti al pubblico»

La "rimessa" di Palazzo Rogadeo

Il cantiere, finanziato con fondi Pnrr, sta riqualificando l’ex “rimessa” e il giardino con agrumeto dell’ala finora privata. E un ascensore abbatterà le barriere architettoniche

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Una grande stanza “segreta” e un piccolo eden con agrumeto, nascosti da almeno cent’anni agli occhi del pubblico: sono i tesori dell’antico Palazzo Rogadeo nel centro antico, sede della biblioteca comunale, che presto saranno svelati grazie al cantiere finanziato con mezzo milione di euro del Piano nazionale di ripresa e resilienza. A darne notizia è Francesco Brandi, assessore comunale con delega al Coordinamento degli interventi del Pnrr. Con i lavori in corso, che procedono a buon ritmo, si stanno riqualificando spazi finora mai fruiti dalla comunità, che fanno parte dell’ala privata di Palazzo Rogadeo: il salone detto “rimessa” e il giardino.

Il progetto fu presentato dall’amministrazione comunale ad agosto 2022 e candidato al bando per la “rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi”.

«Siamo partiti – ricorda Brandi – dalla proposta di fornire Palazzo Rogadeo di un ascensore in modo da renderlo accessibile e fruibile a tutti, anche alle persone con disabilità o ridotta capacità motoria. Ma attorno a quell’impianto abbiamo costruito un progetto di fruizione di ampio respiro, che prevede la sistemazione della cosiddetta “rimessa”, il locale alla sinistra delle scale d’ingresso alla biblioteca, e del bel giardino con agrumeto di circa 300 metri quadrati. Luoghi finora inaccessibili che meritano di essere conosciuti e fruiti dalla nostra comunità e dai turisti».

Quanto alla destinazione d’uso e alla gestione, le idee non sono ancora mature ma – anticipa Brandi a BitontoLive – nello spirito del bando Pnrr che sollecita un’attenzione particolare per la piena accessibilità anche di altri beni culturali del Comune, «si sta pensando di utilizzare l’ampio ambiente della “rimessa” come info point dell’accessibilità, con totem e materiali specifici per la fruizione multisensoriale».

   

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