Auto bloccata fra le sbarre, tragedia sfiorata al passaggio a livello Bitonto-Terlizzi

Ferrotramviaria denuncia l’ennesima violazione delle norme del codice della strada e l’incoscienza dell’automobilista, che si è dileguato

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Ha rischiato di trasformarsi in tragedia la collisione, per fortuna senza gravi conseguenze, avvenuta sabato mattina alle 7 fra un’auto ed un treno delle Fnb. Il fatto è accaduto al passaggio a livello del km 24+348 della tratta ferroviaria Bitonto-Terlizzi. Lo rende noto la società Ferrotramviaria che gestisce in concessione la linea Bari-Barletta, denunciando “l’ennesima violazione delle norme del codice della strada, nonché dei più elementari principi di sicurezza”. L’ennesimo automobilista ha tentato di attraversare il passaggio a livello mentre le barriere erano in fase di chiusura e nonostante i dispositivi di preavviso ottico acustici in funzione, restando intrappolato tra le sbarre.

L’auto, una Fiat Panda, è rimasta bloccata con la parte anteriore a contatto con la barriera del passaggio a livello e con la parte posteriore a ridosso del binario non liberando, pertanto, completamente la via al treno in arrivo. Nonostante l’intervento tempestivo di frenatura da parte del conducente del treno, il convoglio ha superato il passaggio a livello fermandosi a pochi metri dalle sbarre ma strisciando, per fortuna a bassissima velocità grazie alla prontezza del personale a bordo, con le parti più sporgenti contro la parte posteriore della vettura.

“Approfittando della riapertura delle barriere del passaggio a livello, a seguito del superamento dello stesso da parte del convoglio (il passaggio a livello è dotato di dispositivi di chiusura e riapertura automatici che le chiudono all’approssimarsi del convoglio e le riaprono appena la coda del treno le ha superate), e incurante di quanto fosse appena accaduto, l’automobilista si è dileguato senza lasciare tracce e senza accertarsi delle condizioni dei viaggiatori a bordo del convoglio”, denuncia Ferotramviaria.

“Nessun viaggiatore – precisa la società – ha registrato danni, ma solo spavento per la forte frenata, grazie alla prontezza e alla competenza del nostro personale che ha gestito la situazione con grande professionalità. Dopo le necessarie constatazioni al treno, che ha riportato solo leggeri danni alle parti più sporgenti del carrello ferroviario anteriore, e dopo il necessario scambio di comunicazioni con il regolatore della circolazione, il convoglio ha ripreso la marcia fino alla stazione di Bitonto dove è stato ritirato dalla circolazione per ulteriori accertamenti. Inevitabili, ovviamente, forti ritardi alla circolazione ferroviaria durante la mattinata con conseguenti disagi per tutti i viaggiatori. L’episodio è stato ripreso dalle telecamere di sicurezza e le immagini saranno messe a disposizione delle autorità di pubblica sicurezza alle quali l’azienda ha già proceduto a sporgere denuncia”. 

Ferrotramviaria sottolinea che diversi anni fa, proprio per la tratta Bitonto-Terlizzi, ha presentato uno studio di fattibilità per la eliminazione degli ultimi passaggi a livello rimasti, mediante la realizzazione di viabilità alternative. Tale progetto, presentato nel corso di una assemblea cittadina a Terlizzi, ha trovato da più parti una forte opposizione e l’iter di approvazione preliminare, necessario per la fase successiva di progettazione definitiva e richiesta di finanziamento, si è di fatto bloccato.

Ferrotramviaria auspica che “questo ennesimo episodio possa convincere gli enti territoriali competenti a rilasciare le necessarie autorizzazioni per continuare il processo di soppressione dei passaggi a livello, avviato con l’Assessorato ai Trasporti della Regione Puglia da oltre vent’anni. Un processo che a tutt’oggi, nonostante grandi difficoltà incontrate sui territori, ha consentito di sopprimere ben 60 passaggi a livello ed è un atto doveroso che riveste carattere di urgenza e indifferibilità; ovvero di interesse collettivo, nel rispetto, peraltro, degli indirizzi emersi a livello nazionale dalle Agenzie della sicurezza ferroviaria che vedono, nella eliminazione dei passaggi a livello, un obiettivo imprescindibile”.

 

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