Una casa per i neogenitori e le famiglie, a Bitonto nasce OIKOS

L’associazione culturale, creata da 7 professioniste bitontine, offre corsi di teatro e letture per bambini e momenti di condivisione per le neomamme. Gratis uno sportello per facilitare l’allattamento post partum

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La sede dell'associazione culturale OIKOS

Affinchè nessuna mamma, tornata a casa dopo il parto, si senta più sola. Affinchè nessuna nuova famiglia avverta la sensazione di solitudine e spaesamento che inevitabilmente accompagna l’arrivo di una nuova vita. Affinchè ogni bambino possa trovare uno spazio in cui esprimere la propria creatività e crescere in condivisione con gli altri.

Questo e molto altro è alla base della nascita di OIKOS, la nuova associazione culturale nata a Bitonto e ospitata nei locali della Biblioteca “Gianni Rodari”.

BitontoLive ha intervistato Francesca Sblendorio e Sara Bernardi, due delle 7 professioniste bitontine che hanno dato vita a questo progetto culturale e sociale, innovativo ma soprattutto necessario al territorio bitontino.

«Siamo 7 donne diverse per età, studi, esperienze, aspirazioni, ma con un unico intento: vogliamo insieme generare senso di appartenenza, socialità, momenti di incontro scambio e convivialità», esordisce così Francesca Sblendorio. Che continua: «Con me e Sara Bernardi ci sono anche Rosanna Lobuono, Cristina Lovascio, Marzia Colucci, Costanza Lorusso, Federica Miccione. Lavoriamo nei più diversi campi, turismo, commercio, marketing, educazione, sport, consulenza; ognuna di noi ha una sua specificità e grandi passioni: il teatro, la cultura, la comunicazione digitale, il benessere fisico, l’impegno sociale».

E aggiunge: «Un gruppo eterogeneo che si è incontrato quasi per caso ma che da subito ha scoperto di avere molte affinità e infinite capacità, abbiamo provato allora a mettere insieme ognuna il suo mattone, la sua caratteristica ed è così che nasce OIKOS. Spesso donne, mamme, bambini, ragazzi, famiglie avvertono la solitudine e la mancanza di servizi a supporto di una crescita basata sui valori della condivisione e del benessere inteso a 360° e che porti ad uno sviluppo dell’essere umano, uomo o donna, adulto o bambino in senso culturale e sociale. OIKOS vuole rappresentare un punto di riferimento e un supporto a chiunque bussi alla porta in cerca di una “casa” in cui sentirsi accolto da una “famiglia” che lo faccia sentire “unità produttiva” e valevole di un circuito virtuoso di rapporti e socialità».

Ma quando è nata ufficialmente l’associazione culturale?

«OIKOS è nata ufficialment a inizio ottobre ma nelle nostre menti e nei nostri intenti è una realtà già dallo scorso inverno, quando abbiamo iniziato a sederci attorno ad un tavolo e a mettere giù idee e possibilità. Nasce con l’obiettivo di creare un luogo in cui ogni individuo, indipendentemente dalla sua età, genere o background, possa sentirsi a casa. Sappiamo che la casa è il cuore di ogni comunità, e la nostra missione è rendere questo cuore aperto a tutti. Ci impegneremo nel costruire un ambiente in cui ognuno possa esprimersi e trovare il supporto di cui ha bisogno e costruire relazioni significative».

Quali servizi o attività sono già disponibili?

«Attualmente siamo partite con 3 corsi di teatro per bambini dai 5 ai 12 anni tenuti dalla bravissima Marzia il lunedì e giovedì pomeriggio. È attivo anche “SOS Allattamento” – uno sportello gratuito dedicato alle neo-mamme nelle prime fasi post-partum gestito da due mamme alla pari, Sara Bernardi e Licia Tatulli, la quali saranno pronte ad incontrare, previo appuntamento, le mamme che ne facciano richiesta. In partenza il corso di ginnastica in gravidanza con una lezione di prova il 24 ottobre alle 10.30 e il corso preparto con la partecipazione di un’ostetrica e una psicologa. Uno spazio è dedicato al fai da te durante il quale verranno realizzati grazie al supporto di esperte accessori moda, sarà questa l’occasione per vivere bei momenti di condivisione che porteranno alla creazione di oggetti unici, originali e che porteranno il sapore dello stare insieme».

Francesca, quindi, passa la parola a Sara Bernardi, che spiega nel dettaglio di cosa si occupa e a chi è rivolto questo nuovo servizio a vantaggio di tutte le neomamme.

«L’idea dello sportello allattamento nasce nella mia testa un bel pò di anni fa, quando alla nascita del mio quarto figlio, incappai nuovamente in quel senso di vuoto e solitudine che accompagna ahimè le neomamme, ma le neo famiglie in generale, nel nostro territorio.  C’è un vuoto incolmabile, in cui vieni lasciata letteralmente sola con un neonato di cui devi prenderti cura e di cui non sai niente. Ho avuto bisogno di aiuto, e smanettando qua e là sui gruppi facebook ho scoperto una fitta rete di mutuo aiuto tra  mamme, volontarie, ostetriche, di donne che si donavano ad altre donne. Mi si è aperto un mondo, un mondo soprattutto di speranza. In passato esistevano le famiglie allargate in cui le donne venivano accolte dopo il parto e i bambini venivano allevati da tutti, adesso c’è la coppia, spesso sola, spesso lontana da casa, senza nessun villaggio. Inutile dire che qui al Sud tutto ridimensionato rispetto alle grandi città da Roma in su, ma io ci ho creduto ed ho iniziato a studiare, fare corsi, aggiornamenti, a viaggiare fino a conseguire una serie di attestati e formazioni che mi hanno qualificata come una mamma alla pari in allattamento, in grado di supportare le mamme nel delicato momento del post partum per l’avvio all’allattamento e non solo. Sono ormai 6 anni che corro da una casa all’altra come volontaria e nonostante siano in tanti a ripetermi : “ma chi te lo fa fare” , devo dire che è qualcosa che mi rende estremamente felice, serena perché so molto bene cosa significa tornare a casa dall’ospedale e avere voglia di avere qualcuno accanto disposto ad aiutarti e basta, senza giudizi, senza pareri e senza ” quando ho partorito io si faceva così “. Nel mio cammino ad un certo punto ho incontrato Licia Tatulli, e ho capito subito che aveva la giusta empatia, il giusto coinvolgimento e la giusta motivazione per affiancarmi in questo percorso e l’ho letteralmente trascinata dentro. Incontrare le donne di questa associazione ha permesso di fare quel  passo avanti che ci mancava, avere un punto di appoggio, una sede fisica dove poter incontrare le mamme e i papà , dove tenere incontri informativi, pre e post partum affinché nessuna coppia si senta più lasciata sola».

Perchè proprio un servizio a supporto delle neomamme?

«Perchè purtroppo si continua a non fare nulla, non c’è un supporto domiciliare post partum previsto in quasi tutti i paesi europei e non c’è un supporto psicologico. Purtroppo spesso alla base manca anche la formazione del personale sanitario che lavora nei reparti maternità per supportare ad esempio l’allattamento che è rimasto legato a vecchie credenze popolari, e in poche strutture è diventato materia di studio vera e propria come è giusto che sia. Mancano centri di aggregazione per neomamme, al fine di ricreare quella rete sociale che inevitabilmente dopo il parto viene meno o cambia. A questo scopo stiamo cercando di far partire corsi di ginnastica in gravidanza e post partum per aiutare le mamme ad avere più consapevolezza del corpo che cambia ma allo stesso tempo garantire momenti in cui rilassarsi , conoscere nuove mamme e perché no confrontarsi su tutte quelle tematiche/problematiche in cui un figlio ci ha catapultate. Il reinserimento sociale riteniamo sia fondamentale per il benessere psicofisico delle mamme ma in generale della triade che si è venuta a creare, perché una mamma serena sarà il valore aggiunto della sua nuova famiglia ma anche della società».

Quali sono i progetti futuri di OIKOS?

«I progetti per i prossimi mesi sono davvero tanti, tanti in essere e tante, infinite le porte che lasciamo aperte, perché OIKOS è spazio aperto a chiunque voglia partecipare attivamente al circuito virtuoso di rapporti e socialità. Le letture animate saranno degli appuntamenti fissi a partire da gennaio, perché non dobbiamo dimenticarlo, la nostra associazione ha sede nella Biblioteca Rodari che nasce come Community Hub, uno spazio di coworking e condivisione appunto, ma soprattutto dove sono i libri a tappezzare le pareti e a catturare l’attenzione. Quello della lettura riteniamo che sia un valore che va coltivato, un esercizio che va implementato, un piacere che deve essere condiviso. Grande spazio sarà dedicato a percorsi artistici dedicati al colore e alla manipolazione stiamo stilando un calendario che a breve pubblicheremo sulla nostra pagina fb. Sicuramente saremo presenti anche sul territorio con iniziative e attività che coinvolgeranno non solo la nostra sede ma tutto il quartiere in cui si trova Oikos, una zona considerata periferia, a ridosso del centro storico di Bitonto, non lontana da una piazza da poco riqualificata, abbiamo già in mente delle iniziative per Natale e progetti più a lungo termine di “invasioni di bellezza”. E per queste attività prevediamo il coinvolgimento di intere famiglie. Non vogliamo dimenticare la fascia dei preadolescenti e abbiamo pensato per loro attività legate al mondo dell’animazione e del fumetto. Tutte le iniziative e le attività saranno pubblicate sulla nostra pagina fb e chiunque ne abbia voglia può venire a trovarci presso la nostra sede in via Carducci, 11».

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