Finisce luglio da incubo, con 42 nubifragi al giorno

Grandinata estiva

Il mix micidiale di maltempo e caldo torrido è la punta dell’iceberg delle anomalie di questo pazzo 2023

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I cambiamenti climatici sconvolgono le campagne, dove si registra un taglio del 10% della produzione di grano mentre il raccolto di miele è sceso del 70% rispetto allo scorso anno. In difficoltà anche i frutteti, con le ciliegie in calo del 60% per l’alluvione che ha colpito la Romagna, la fruit valley italiana, ma anche per le piogge intense in Puglia e Campania, secondo la Coldiretti che evidenzia peraltro come la caduta della grandine nelle campagne sia stata la più dannosa in questa fase stagionale per le perdite irreversibili che provoca alle coltivazioni. I chicchi colpiscono i frutti in modo da provocarne la caduta o danneggiandoli in modo da impedirne la crescita o lasciando deformazioni tali da renderli non adatti alla commercializzazione.

Il mix micidiale di maltempo e caldo torrido è la punta dell’iceberg delle anomalie di questo pazzo 2023, che è stato segnato, fino ad ora, prima da una grave siccità che ha compromesso le coltivazioni in campo e poi per alcuni mesi dal  moltiplicarsi di eventi meteo estremi, precipitazioni abbondanti e basse temperature ed infine dal caldo torrido e dagli eventi estremi  di luglio con danni all`agricoltura e alle infrastrutture rurali che  supereranno i 6 miliardi dello scorso anno.

“L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici, ma è anche il settore più impegnato per contrastarli”, afferma il presidente della Coldiretti nazionale, Ettore Prandini, nel sottolineare che “i cambiamenti climatici impongono una nuova sfida per le imprese agricole che devono interpretare le novità segnalate dalla meteorologia e gli effetti sui  cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio. Un obiettivo che – continua Prandini – richiede un impegno delle Istituzioni per accompagnare l’innovazione dall’agricoltura 4.0 con droni, robot e satelliti fino alla nuova genetica green no ogm alla quale la Commissione Europea sta finalmente aprendo le porte. Stiamo già lavorando per migliorare la sostenibilità attraverso le tecnologie, che ad esempio consentono un risparmio di acqua anche del 30% rispetto al passato, ma per l’adattamento climatico è fondamentale aumentare gli investimenti in innovazione e agricoltura di precisione, anche  attraverso risorse Pnrr”.

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Commenti

  • Annalisa (utente non verificato)

    Tutte le associazioni unite nel fare allarmismo meteo ….