Tre nuove dimore storiche visitabili per Cortili aperti. Le foto

Marco Lovero

Si tratta della chiesa di san Silvestro, del Palazzo Antica Via Appia – Casa Santoro e del Palazzo Planelli Sylos

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Bitonto ridiventa un museo a cielo aperto con la nona edizione di Cortili Aperti, la manifestazione organizzata dall’Associazione Dimore Storiche Italiane nell’ambito delle “Giornate Nazionali Adsi”.

Fra i 55 siti visitabili, divisi nei percorsi medioevale, rinascimentale, barocco e ottocentesco, ci sono anche tre novità: la chiesa di san Silvestro, il Palazzo Antica Via Appia – Casa Santoro e il Palazzo Planelli Sylos.

La chiesa di san Silvestro, sconosciuta a diversi bitontini nonostante sia ubicata vicino la cattedrale, conserva ancora la sua struttura in stile romanico con tre navate, absidi di fondo e campanile a vela. Poco sopra l’entrata, nel bassorilievo, possiamo distinguere l’arcangelo Gabriele affiancato da Corensio e Leone, committenti dell’edificio. All’ingresso possiamo anche notare lo stemma dei Labini, ultima famiglia a detenere il diritto di patronato di san Silvestro. All’interno della chiesa possiamo trovare tre altari: il centrale è dedicato a san Silvestro mentre i due laterali alla Madonna e a santa Anna.

Su via Porta Robustina, sulle vecchie mura medievali e sulla via Traiana romana, sorge la vecchia dimora signorile dei Santoro, oggi conosciuta come Palazzo Antica Via Appia. La struttura, adesso gestita da un bed and breakfast, conserva numerosi oggetti che testimoniano il suo passato: foto d’epoca, argenteria, monete, lettere e orologi. A ricordarci dell’attività della famiglia signorile nella città anche numerose foto sulla festa dell’olio e dell’uva e sui festeggiamenti per il bicentenario della battaglia di Bitonto, eventi organizzati dal podestà Serafino Santoro fra il 1930 e il 1938, che ci permettono di fare un tuffo nel passato nella Bitonto fascista. Ad arricchire la dimora anche una lettera del maestro Pasquale La Rotella e un violino appartenuto a Tommaso Traetta.

Per fornire una testimonianza delle famiglie nobiliari di Bitonto c’è il Palazzo Planelli Sylos, abbellito in occasione del matrimonio fra Francesco Planelli e Giustina Sylos Labini nel 12 febbraio 1893 (come ricordato da una targa posta sulle scale del palazzo). Qui troviamo due stanze: l’ingresso possiede una volta decorata da un dipinto murale a tempera. L’opera, pregna di influenza orientaleggiante è completata da quattro medaglioni arricchiti da rami vegetali, foglie e piume di pavone con volti di fanciulle di varie etnie. Nella stanza successiva troviamo un dipinto a tempera del XIX secolo raffigurante una figura femminile, forse una dea, sorretta dai putti che stanno per omaggiarla con una corona d’alloro. Il salone è impreziosito anche da riquadri con paesaggi e decorazioni floreali.

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Commenti

  • Michele pugliese (utente non verificato)

    La polizia locale a bitonto dalle parti del centro storico solo nelle processioni e nei cortili aperti, da domani svanirà!