Omelia in musica: don Nicola Cotrone canta “Strada facendo”

Don Nicola Cotrone

Il parroco di Cristo Re Universale stupisce i fedeli con la sua interpretazione in chiave evangelica del successo di Baglioni

1 10 commenti

Far passare il messaggio del Vangelo con la più classica delle commistioni tra sacro e profano. Canta Baglioni e calamita l’attenzione e i commenti positivi dei fedeli, don Nicola Cotrone. Per la video omelia del Vangelo di ieri, il parroco di Cristo Re Universale ha scelto un inusuale incipit in musica, intonando una delle canzoni più belle e famose di Claudio Baglioni, divenuta patrimonio musicale nazionale: “Strada facendo”. Canzone dal forte significato simbolico, inno alla speranza: “Strada facendo vedrai che non sei più da solo, strada facendo troverai un gancio in mezzo al cielo, e sentirai la strada far battere il tuo cuore, vedrai più amore, vedrai…”.

Don Nicola la canta con forza, guardando dritto in camera, mentre incede tra i banchi della chiesa di Cristo Re. E poi, rivolto ai fedeli: «Buona domenica a tutti, qualcuno avrà pensato don Nicola è uscito di matto, che c’entra questa famosissima canzone, “Strada facendo” di Claudio Baglioni, con il Vangelo di questa domenica? E invece, se non lo sapete, si è ispirato proprio ai discepoli di Emmaus quando ha scritto questa meravigliosa canzone che dice “Sentirai la strada far battere il tuo cuore”».

«È vero – continua il sacerdote – i discepoli di Emmaus avevano avuto il cuore lento, volto triste, ormai per loro sarebbe significato “fine” la morte di Gesù, e invece un gancio in mezzo al cielo è Gesù stesso che riesce a prenderli. Perché Gesù cammina sempre accanto a noi lungo la strada, e con grande discrezione non intralcia la nostra strada, si pone accanto. C’è bisogno però di lasciarci aprire gli occhi e fare battere il nostro cuore, perché in realtà la strada è Lui. E quando quel cuore lento, stanco per tante delusioni, per tante situazioni, torna nuovamente a battere, si aprono anche gli occhi, lo riconosciamo e sentiamo il profondo desiderio anche di annunciarlo agli altri. Eh sì, perché i discepoli di Emmaus, anche se hanno già fatto undici chilometri per scendere da Gerusalemme al loro villaggio, nonostante sia buio, rifanno quegli undici chilometri, questa volta in salita, perché vogliono dire a tutti che Gesù è veramente risorto. È proprio così».      

La breve video omelia, pubblicata sul profilo facebook di don Nicola Cotrone, a giudicare dai like e dai commenti dei fedeli, ha fatto centro: “Don Nicola, le tue parole mi arrivano dritto al cuore. Belle parole, bella voce. Bravo don Nicola, sempre originale e incisivo nelle tue omelie che arrivano dritte al cuore. Complimenti, sei fantastico”.

Segno che “un gancio in mezzo al cielo” può arrivare anche attraverso una canzone, e che la Chiesa – oggi più che mai – deve uscire da percorsi ingessati per risvegliare la fede.

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Commenti

  • Annalisa (utente non verificato)

    Beh se l’omelia di riduce a questo allora meglio ascoltare l’originale….

    • Giuseppi (utente non verificato)

      Non critichiamo va prescindere.

      Sicuramente originale ma efficace né dissacrante.
      Ha dato un senso religioso a parole laiche.

    • Nicola (utente non verificato)

      Non è un’omelia durante la messa ma un video domenicale di spiegazione del vangelo

      • Maria P. (utente non verificato)

        E quindi non cambia nulla. Sempre desiderio di stupire resta.

  • Stefano (utente non verificato)

    In realtà ha solo voluto imitare Papa Francesco che per parlare del futuro della Chiesa cito’ la canzone Supereroi cantata da Mr. Rain al Festival di Sanremo.

  • Stefano (utente non verificato)

    Stiamo messi male se non ci basta più un Vangelo bellissimo come quello dei discepoli di Emmaus e dobbiamo ricorrere a Baglioni per attirare un po’ di effimera attenzione perfino in chiesa.

    • Nicola (utente non verificato)

      Non è stata cantata in chiesa durante l’omelia ma è contenuta in un video postato per la domenica.
      La potenza del vangelo non ha bisogno di altri aiuti per essere efficace.

      • Maria P. (utente non verificato)

        Hai ragione, dovresti dirlo però al prete. Ce ne sono troppi in giro che tentano di colpire l’immaginazione più che la testa delle persone.

  • Maria P. (utente non verificato)

    Non mi pare che Baglioni sia cattolico o credente, come fa’ il don a dire che quella canzone ha un significato evangelico?

  • Franco (utente non verificato)

    Trovo le parole di don Nicola sui discepoli di Emmaus bellissime, poteva dirle anche senza citare Baglioni, sarebbero state ascoltate ugualmente. E non rischiava critiche.