Al FabLab un corso di fabbricazione digitale applicata ad architettura e design

FabLab di Bitonto (braccio robotico)

Organizzato in collaborazione col Politecnico di Bari, fino a domani vede la partecipazione di trenta studenti provenienti da varie università italiane  

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FabLab di Bitonto
FabLab di Bitonto

Il Dipartimento di Architettura, Costruzioni e Design (ArCoD) del Politecnico di Bari in collaborazione con il Poliba FabLab di Bitonto, il più grande laboratorio di fabbricazione digitale d’Italia (referenti i professori Giuseppe Fallacara e Nicola Parisi, entrambi bitontini) ha organizzato corsi didattici teorico pratici intensivi settimanali di alfabetizzazione digitale applicata ad architettura e design. I workshop si tengono al FabLab. Il primo, in corso per tutta questa settimana (13-17 marzo), ha per tema i “Nuovi strumenti e metodi per l’architettura e il design” e vede la partecipazione di trenta studenti di architettura e design provenienti da varie università italiane (Sassari/Alghero, Pisa, Roma, Chieti-Pescara), seguiti da tutor (dottorandi del dipartimento ArCoD) e docenti esperti in tecnologie avanzate nella cultura digitale.

Il corso è organizzato in quattro moduli con lezioni teoriche e sperimentazioni laboratoriali finalizzate alla costruzione di prototipi come dimostratori di teorie. Le quattro tematiche di approfondimento riguardano: l’intelligenza artificiale e la realtà virtuale applicata all’architettura e al design; l’architettura fatta di fibre (carbonio e vetro) e progettazione computazionale; la stereotomìa per mezzo della stampa 3d di grandi dimensioni; la scansione laser di corpi umani e fashion design.

Il primo modulo è dedicato a saper usare l’intelligenza artificiale e ad immergersi nei progetti con l’uso di visori di realtà virtuale; il secondo riguarda il progetto e la realizzazione, in scala reale e assemblato, di un padiglione alberiforme leggerissimo e resistentissimo fatto di fibre e resina epossidica; il terzo è dedicato alla progettazione e stampa in 3d di una volta a forma di tripode, costituita di conci plastici in PLA e in ultimo l’insegnamento della tecnica di scansione di corpi umani e di creazione di abiti su misura per mezzo della modellazione parametrica digitale. Per quest’ultimo esperimento è stato realizzato, al fine dimostrativo, un corsetto per il fashion design generato con algoritmi geometrici parametrici e stampato in tpu in collaborazione con l’azienda Arch-Med.

Nella giornata conclusiva di domani, 17 marzo, saranno presentati tutti i prototipi alla presenza di numerosi docenti e autorità. Il workshop si concluderà con la conferenza dedicata al tema, prevista alle 16 al Poliba FabLab nella zona artigianale di Bitonto (viale delle Nazioni). Sono in programmi gli interventi di Francesco Cupertino, rettore del Politecnico di Bari, e del sindaco di Bitonto Francesco Paolo Ricci. Seguiranno quelli dei relatori: Giuseppe Fallacara, professore ordinario in Composizione architettonica e urbana del Politecnico di Bari; Nicola Parisi, professore associato in Composizione architettonica e urbana e direttore del Centro tecnologico per la fabbricazione digitale Fablab Poliba; Franc Mouwen, EIC programme manager for architecture engineering construction technologies; Antonio Marco Pantaleo, EIC programme manager for energy systems and green technologies; Antonello Monsù Scolaro, professore associato in Tecnologia dell’architettura all’Università di Sassari; Katia Gasparini, ricercatrice in Tecnologia dell’architettura all’Università di Sassari; Ginevra Salerno, professoressa associata in Scienza delle costruzioni all’Università Roma Tre; Fabio Fatiguso, professore ordinario in Architettura tecnica al Politecnico di Bari; Antonio Messeni Petruzzelli, professore ordinario in Ingegneria economico gestionale al Politecnico di Bari.

 

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