In consiglio comunale la valutazione dei servizi sociali

L'assessora Silvia Altamura

La seduta di ieri si è aperta con una riflessione sulla tragedia dei migranti di Cutro, con qualche frizione sulle dichiarazioni del ministro dell’interno  

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Si è aperta con una riflessione sulla tragedia di Cutro la seduta del consiglio comunale di ieri. Iniziativa che il presidente Domenico Pinto ha commentato così: «Sta a me, sta a noi, sta a ciascuno di coloro che in questo Paese esercitino una funzione pubblica o ricoprano un ruolo istituzionale, avere la dignità e la decenza di sopportare sulle proprie spalle il fardello di queste tragedie. Sta alle istituzioni, a tutti i livelli, intervenire per salvare il valore supremo della vita».

Nel suo intervento, il sindaco Francesco Paolo Ricci ha ricordato alcuni importanti moniti alla pace e all’accoglienza rivolti alla comunità bitontina, a cominciare da quello di papa Giovanni Paolo II in occasione della sua visita del 4 marzo 1983: “Ecco la consegna che vi lascio, uomini e donne di questa nobile terra di Bitonto, che da sempre ha nell’ulivo il suo simbolo prestigioso e il suo impegnativo programma: fatevi paladini della causa della solidarietà e della pace”. E poi i messaggi dei due vescovi bitontini: monsignor Vito Piccinonna (che ha invitato il consiglio comunale ad adoperarsi per la pace) e di monsignor Francesco Savino (“Dinanzi a queste bare la civiltà è solo una parola, e la democrazia reale è solo un’utopia. Non poteva forse essere evitata questa tragedia, non potevano essere accolti questi migranti per un processo di integrazione nei nostri territori?”).

Poi, l’affondo di Ricci al governo Meloni: «Non possono e non devono appartenerci le frasi che abbiamo ascoltato dal ministro dell’interno ed anche dal presidente del consiglio regionale della Lombardia. Evitiamo respingimenti che non ci devono appartenere».

Parole che hanno fatto insorgere dai banchi dell’opposizione i consiglieri Domenico Damascelli (che ha stigmatizzato «la faziosità di una parte dell’intervento del sindaco in merito all’atteggiamento di chi oggi è al governo del Paese. È grave parlare di complicità») e di Ivan Lorusso («Come gruppo FdI mi associo ai messaggi di cordoglio istituzionale per la tragedia di Cutro, ma devo necessariamente rispedire ai mittenti le accuse diffamatorie rivolte al mio partito politico. Devo chiedere a questa assise di non strumentalizzare la situazione e di non accusare, con fare pretestuoso e diffamatorio, la maggior forza di governo del Paese»).

Da parte di Franco Natilla (I Riformisti – Fronte del lavoro) c’è stata invece piena condivisione della posizione del sindaco, ed anzi una condanna ancor più aspra nei confronti del ministro Piantedosi: «Ha parlato di “carico residuale” come se si stesse riferendo a merce trasportata. E mi sono sentito offeso quando, dopo la tragedia, ha detto che i bambini non li si deve mettere in viaggio. Come non riconoscere che questi sono viaggi della disperazione?».

Appoggio a Ricci anche da Rino Mangini (Strada in Comune): «Ritengo abbia fatto bene, da uomo ma anche da politico, a dire la propria rispetto non alle persone o a un partito, ma a dichiarazioni, atteggiamenti, metodi – non solo del ministro ma anche di altri esponenti istituzionali – inopportuni che, secondo il nostro punto di vista, non rappresentano né Bitonto né lo spirito solidale dell’Italia».

«Non è questa la sede per sostituirsi alla magistratura, nessuno di noi ha la verità in tasca rispetto a quello che è accaduto con i soccorsi ai migranti di Cutro – ha dichiarato Antonella Vaccaro (Pd) – ma tante vite sono state spezzate, e davanti a certe frasi dette, le persone normali hanno due possibilità: o fare silenzio, o dissociarsi da quanto è stato detto».

Emanuele Avellis (Strada in Comune) ha chiuso gli interventi sulla strage dei migranti: «Da nonno, da papà, avrei voluto che tutto si chiudesse dopo il minuto di silenzio chiesto dal sindaco, con l’augurio che chi ci governa sia più saggio e abbia più umanità».

 

Subito dopo, Domenico Damascelli ha dichiarato la propria adesione – insieme ai colleghi Carmela Rossiello e Francesco Toscano – al gruppo Fratelli d’Italia già rappresentato in consiglio da Ivan Lorusso.

A latere del suo discorso di adesione a FdI, Carmela Rossiello ha fatto riferimento alle vittime di Cutro: «La stessa pietas si dovrebbe provare per le condizioni disumane in cui vivono i migranti che arrivano nel nostro Paese, a cui spesso non siamo in grado di garantire casa, lavoro e igiene. L’integrazione e l’inclusione di cui tanto parliamo, poi nei fatti non riusciamo a concretizzarla».

Lorusso ha dichiarato: «Accolgo con entusiasmo e piacere l’adesione dei tre consiglieri al mio gruppo politico, che diventa il più folto in questa assise comunale. La strada è il luogo dove continueremo ad incontrare ed ascoltare i cittadini».

Il segretario generale Salvatore Bonasia ha chiesto se, a seguito dell’allargamento del gruppo consiliare Fratelli d’Italia, il capogruppo rimanga Lorusso. È stato risposto che «arriverà nei prossimi giorni comunicazione dai vertici provinciali del partito».

 

Sul PUNTO 1 all’ordine del giorno è intervenuto il sindaco Ricci, comunicando l’avvenuto deposito dei verbali e delle deliberazioni adottate nelle sedute consiliari svolte dal 25 marzo al 29 dicembre 2022.

 

Sui PUNTI 2 e 3 (presa d’atto del report sintetico sulla verifica degli equilibri finanziari relativi al secondo e al terzo trimestre 2022) ha relazionato l’assessore al bilancio Francesco Brandi. «Da parte della responsabile del servizio che redige la relazione – ha sintetizzato – c’è invito a sensibilizzare i responsabili dei servizi a monitorare con attenzione queste movimentazioni, facendo in modo che gli accertamenti vengano effettuati con tempestività. E per quanto ci riguarda, a potenziare la nostra capacità di accertamenti su entrate e riscossione, con l’obiettivo di ridurre i residui attivi. Quanto ai passivi, invece, l’osservazione che si legge nella relazione, e che condividiamo, è migliorare la capacità dei servizi comunali di governare i processi di spesa in tutte le fasi evitando di occupare con degli impegni poste di bilancio che poi nel corso dell’anno non vengono spese».

I due punti sono stati approvati a maggioranza, con immediata eseguibilità.

 

L’assessora ai servizi sociali Silvia Altamura ha relazionato sui PUNTI 4 e 5 (controllo sulla qualità dei servizi di Segretariato sociale e Porta Unica di Accesso). «È un servizio che il Comune di Bitonto ha attivato dal 2015 – ha ricordato in premessa – per accompagnare i cittadini nei precorsi di accesso ai servizi sociali del Comune o sociosanitari del territorio. A giugno scadrà l’affidamento, e in questi mesi verrà strutturata una gara aperta per garantire continuità e potenziamento del servizio, con la diffusione ancora più capillare sul territorio. La valutazione, mediante questionari anonimi e a campione, è avvenuta tramite 270 questionari somministrati nel 2021 e 174 nel 2022, ed è stata molto positiva soprattutto rispetto alla professionalità degli operatori di sportello».

«Avendo letto la proposta di delibera nella Commissione di Controllo e garanzia – ha obiettato Natilla – non mi pare che le valutazioni espresse dagli interpellati siano state del tutto ottimali, sono sufficienti ma sono emerse anche alcune criticità».

«Non solo nei questionari – ha aggiunto Damascelli – ma anche di persona la gente ci segnala criticità in merito al servizio PUA, ci sono aspetti da migliorare. E poi c’è una lunga lista d’attesa per l’assistenza domiciliare integrata per tanti cittadini fragili, per cui sollecito un’interlocuzione con il Distretto sociosanitario Bitonto-Palo per potenziare il servizio».

L’assessora Altamura ha replicato che per il Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD), gestito direttamente dal Comune, non c’è lista di attesa, mentre l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) è di esclusiva competenza del Distretto sociosanitario, assicurando comunque una interlocuzione costante con il DSS per migliorare il servizio.

I punti 4 e 5 sono passati a maggioranza, con immediata eseguibilità.

 

Sempre Altamura ha relazionato sui PUNTI 6 e 7 all’ordine del giorno (controllo qualità del servizio di assistenza scolastica specialistica per gli anni 2020/21 e 2021/22). Servizio che nell’anno scolastico 20/21 ha preso in carico 117 minori di Bitonto, seguiti da 21 educatori, mentre nel 21/22 i minori presi in carico sono stati 80, affidati a 19 educatori. Dai questionari somministrati alle figure specialistiche e ai docenti e direttamente alle famiglie, è emerso «un buon livello di gradimento e, nel 21/22, la richiesta di compresenza tra educatori specialistici e insegnanti di sostegno e di occasioni di scambio e confronto. Suggerimento che accogliamo – ha detto l’assessora – e che inseriremo nella costruzione della prossima gara per l’anno scolastico 2023/24».

La consigliera Pd Francesca Giordano si è fatta portavoce della richiesta delle famiglie dei bambini con disabilità «ad aumentare il monte ore per ciascun assistito, da 2/5 a settimana a 9/10, anche a beneficio degli educatori che vivono condizioni lavorative precarie, e ad organizzare progetti doposcuola pomeridiani».

Carmela Rossiello, portando la propria esperienza di dirigente scolastica, ha aggiunto: «È giusto che l’assistenza specialistica sia assicurata in primis agli alunni con disabilità grave (con certificazione articolo 3 comma 3 della Legge 104), ma nelle scuole sono in aumento i disturbi del comportamento e dell’apprendimento, e non abbiamo risorse umane e finanziarie per dare supporto a questi bambini».

Carenza evidenziata anche da Franco Scauro (Psi): «È un servizio da potenziare, servono più risorse, perché gli operatori non sono in numero sufficiente per dare continuità al servizio, quasi completamente assente nel pomeriggio, e inoltre gli operatori sono pagati in maniera assolutamente inadeguata alla loro formazione».

L’assessora ha spiegato che i percorsi individualizzati coinvolgono l’ente locale, la Asl (servizio di Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza), scuole, famiglie e soggetto gestore del servizio di assistenza scolastica specialistica (cooperative). Quest’anno il servizio è stato avviato in anticipo, ma a settembre 2022 le richieste erano esattamente il doppio rispetto a quelle dell’anno precedente. «Nella prossima gara – ha assicurato – vogliamo allargare la platea dei beneficiari del servizio e creare spazi extrascolastici per potenziare i servizi di socializzazione e supporto nelle attività pomeridiane. Abbiamo aperto un tavolo con i servizi sociosanitari e le scuole per progetti ponte, coinvolgendo la direzione Asl e la Regione, per costruire un protocollo innovativo partendo dalle esigenze e dalle proposte delle famiglie anche in uscita dalle scuole superiori».

I punti 6 e 7 sono stati approvati a maggioranza, con immediata eseguibilità.

 

Anche il PUNTO 8 (valutazione del servizio di trasporto delle persone con disabilità da maggio 2021 a dicembre 2022) ha visto come relatrice l’assessora Silvia Altamura. Ha ricordato che fino al 2017 il servizio era gestito direttamente dalla Asl, poi si stabilì che la Asl gestisse solo il trasporto dei disabili gravissimi, e gli enti locali dell’ambito sociale di zona gli altri con disabilità meno grave. Il servizio avviato a novembre 2019 si interruppe a marzo 2020 per il lockdown e riprese a settembre 2020, e al momento è stato affidato con una nuova gara. Solo sei gli attuali beneficiari, «con valutazione molto positiva».

Punto approvato a maggioranza, con immediata eseguibilità.

 

Valutazione positiva – ha dichiarato l’assessora – anche per il servizio di trasporto scolastico degli alunni disabili per gli anni scolastici 2021/22 e 2022/23 (PUNTO 9).

Anche per questo punto approvazione a maggioranza, con immediata eseguibilità.

 

FINE PRIMA PARTE

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